LA DONNA CHE SCRIVE NEL BOSCO E CHI SONO

IL BOSCO FEMMINA

Nasce nel marzo 2018 come blog personale di Sonia Serravalli.

Il tutto è nato dal bisogno di un baluardo in cui rincontrarci, di un bosco solo nostro per far fronte all’apatia dilagante e al divario creatosi tra Mascolino e Femminino, per:

  • recuperare energie;
  • comprendere e colmare l’illusione che chiamiamo solitudine, o quella del dolore;
  • ritrovarci insieme nella solidarietà femminile perduta e nel potere del femminile sacro;
  • riconnetterci alla Natura (a Madre Terra);
  • riequilibrare le energie maschili e femminili e finalmente pacificarle, fuori e dentro di noi.

Nel bisogno comune di un luogo in cui tornare a nutrire la potente forza della terra – che è femmina – il BLOG/BOSCO in sé mira a comprendere cosa ci è sfuggito, con perdite in qualità e profondità di vita, sia per lei che per lui.

 

Ma questo non è un un semplice blog: questo è un bosco.

soli nel bosco
Photo by Photo-Poetry Sonia Serravalli

Il nostro bosco esclusivo.

Uno spazio sacro, “oltre”, intangibile ed infinito, oscuro e insieme fertile e terapeutico, amorevole, morbido, in cui unirci e trovare rifugio. Ed è solo l’inizio!

Segui le mie orme, perchè la cosa si svilupperà e decollerà in mille rivoli.

MISSION

L’intento del luogo magico IL BOSCO FEMMINA è quello di recuperare, guarire, riequilibrare e promuovere:

  • un percorso personale di autoconsapevolezza
  • l’identità del femminile e di conseguenza del maschile (femminile sacro e maschile sacro),
  • la forza della sensualità e della luce che vengono da dentro,
  • la connessione con la Natura,
  • l’intimità tra le persone e la ciclicità della donna,
  • una visione obiettiva sul futuro delle relazioni, sulla realizzazione sentimentale di domani e
  • la sorellanza, la solidarietà femminile e sociale andata perduta (fenomeno inedito e recente tipico della società attuale).

 

 

___Presentazione di Sonia Serravalli (blogger e scrittrice)___

chi sonoAttraverso i capitoli del blog: Natura / Femminilità / Cuore / Mente / Diario

  • Natura. Sono convinta che senza una riconnessione con la nostra fonte (alberi in particolare, nell’ecosistema, e Fonte interiore, nella realtà profonda di ciascuno di noi) non ci sarà salvezza. Se invece agiremo in questa direzione, tutto è ancora possibile e un mondo migliore ci aspetta – a noi ricrearlo, riconnettendoci.
  • Diario. Sono cresciuta tra le campagne e i boschi, in contatto con natura e animali, scrivendo poesie, e questo fa di me un’ascoltatrice acuta delle forze degli elementi e delle energie della terra, da cui traggo ispirazione e forza. I miei scritti mi arrivano già formati. Ritengo di captarli e di filtrarli solo, ma vengono da dimensioni più alte di noi.
  • Femminilità. Ho vissuto in tre continenti cambiando tanti modelli sociali e professioni e questo fa di me una profonda conoscitrice di qualche punto di vista diverso e di qualche cultura in più della mia. In particolare, ho approfondito la trasformazione dei ruoli uomo-donna tra il mondo arabo e quello occidentale (nove anni in Sinai dopo una lunga tappa di oltre un anno in Messico + Austria, UK, Italia…).
  • Cuore. Ho vissuto tanti amori di tipo diverso e uno perenne, e questo fa di me una conoscitrice fidata delle varie strade del cuore, dalle delizie di questo sentimento all’inferno. In verità, continuo sempre a modellare le gemme più splendenti che l’esperienza mi ha dato e le stelle del grande dolore che dimora nel mio cuore. Per reggere tutto questo, utilizzo meditazioni (a volte guidate), visualizzazioni, sogni più o meno lucidi, mantra, il contatto con la natura e l’arte. E sento di potere aiutare.
  • Mente. Sono sempre stata appassionata di psicologia e di counseling. La cosa poi si è sviluppata in ricerca personale, percorso, conoscenze esoteriche antiche ed approccio olistico in generale. Inoltre, nella vita non mi sono fatta mancare niente: crisi di panico, depressione, bulimia con lunga guerra al mio corpo, dipendenza emotiva, l‘incontro con un vampiro energetico, sperimentazioni varie. Ho provato la solitudine in almeno una decina delle sue sfaccettature. Ho sconfitto tutto, sono cresciuta tantissimo e oggi sono qui a mettere in comune quanto ho imparato.
  • Per me, ciascuna di queste esperienza vale molto più della mia laurea.

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Presentazione del “bosco”

 

Il bosco non è solo maschio (la caccia, l’esplorazione):

è anche femmina (l’ascolto, la cura, l’oscurità, il rifugio).

Un bosco sano è il perfetto equilibrio tra i principi mascolino e femminino che vibrano insieme. 

 

Era nel bosco che ci mandavano per isolarci quando eravamo mestruate; nel bosco e presso i loro crocicchi che le “streghe” (ossia erboriste, mistiche e curandere) si incontravano per i loro rituali propiziatori e per i loro scambi di conoscenze alchemiche.

E’ il bosco che fa paura all’uomo: il lato oscuro della donna, l’avamposto buio, forse, l’utero.

Riguardo il bosco femminile, puoi leggere anche questa pagina

Non puoi vivere una fiaba se hai paura del bosco.

Qui insieme parleremo dei nostri dolori e dei nostri piaceri, abbatteremo pregiudizi e convinzioni obsolete, e poi ancora ci immergermo in sensualità, femminilità, misticismo, selva e selvaticità, natura, ecologia, società, realizzazione, dubbi, ombre, tendenze, psicologia, magia, esperienze personali, counseling,  arte e servizi utili e, perché no, nella poesia e nell’amore che la nostra stessa intima natura emana.

Perché ognuna di voi possa sentirmi più vicina – in ufficio, in cucina, nello studio, nel bosco, in spiaggia, in viaggio, in auto, a letto o dovunque vi raggiungeranno questi messaggi al profumo di tiglio (il mio preferito) – mi rivolgerò ai lettori degli articoli con un grande “tu”.

Insieme, potremo spostare cespugli, annusare il sottobosco, abbracciare alberi, raccogliere erbe preziose, trovare case nella foresta, sondare pozze d’acqua e la nebbia e il buio, i raggi che filtrano tra i rami, imparare a vedere le creature che qui vivono, tracciare sentieri o scoprirne, radunarci sui crocicchi, modellando il nostro dolore, imparando ad amarci davvero e tanto altro…

Spero dunque di averti come compagna o compagno di sentiero.

Con amore sempre___

 

Il Bosco Femmina,

Sonia Serravalli