educazione nella natura

LA “FAMIGLIA NEL BOSCO”

LA SPERANZA

Sono mesi che voglio parlare, ma la voce mi si è bloccata in gola – e così la mia penna.

Ognuno dei divulgatori, blogger ed influencer coscienziosi, da settimane o mesi, sceglie cos’è meno peggio per portare luce e contrastare l’avvilimento generale.

Sono mesi che ho una specie di bomba in gola.

Ma questa pagina e il blog a cui fa capo tratta del BOSCO in tutte le sue forme da tanti anni:

del bosco come archetipo, del bosco come scuola, del bosco come soglia iniziatica, del bosco nella storia, del bosco nell’educazione, del bosco nell’alchimia, del bosco nella magia, del bosco nella società e tantissimo altro…

Non riesco a parlare ma non posso e non riesco neanche a tacere.

Una situazione di una tensione tangibile, tra l’impotenza della parola e le possibilità della stessa, che sono certa non essere solo mia.

L’unica voce che posso aggiungere a tutte quelle già lette riguardo la famiglia dilaniata da istituzioni, che nell’immaginario collettivo dovevano e dovrebbero agire “per il bene”, quindi in direzione dell’amore, è la mia speranza.

Una speranza personale, che ti invito a fare tua e a divulgare per rinfrancare gli animi.

La più grande speranza,

che sarebbe anche la più grande vittoria, è che un orrore come quello che stiamo vivendo, e che ha portato lo stato energetico di un intero popolo a livelli più bassi di una guerra, conduca a un almeno PARI GRADO di risveglio negli altri genitori, e negli uomini e nelle donne in genere.

Che questi capri espiatori (che ahimè sono molti di più di quelli su cui si è puntato i riflettori) siano FUNZIONALI a una scelta lucida, consapevole e definitiva di EMANCIPAZIONE da un sistema divenuto tossico.

Un’emancipazione che passi attraverso la scelta, per i propri figli, di alternative sensate come:

– educazione parentale (home-schooling),

– asili e scuole nel bosco (outdoor education) – vedi “l’asilo nel bosco”,

– scuole steineriane-Waldorf – si spera sempre più aperte a tutti,

– scuole montessoriane e

– scuole libertarie…

Qualunque strada si scelga – una di queste o le prossime che nasceranno – che ci si allontani da quella aberrante “scuola dell’obbligo”, costituita da fabbriche di plagio e di livellamento mentale, sale di immobilizzazione forzata, con mancata gestione, schiacciamento ed implosione delle pulsioni giovanili (con effetto distruttivo e autodistruttivo); nidi di ansia da prestazione e bullismo; covi di frustrazione e di paralisi fisica protratta, contro-natura e lontane dalla natura per quasi tutta la durata delle ore vitali, e trappole per lo sviluppo psicomotorio e sensoriale individuale.

Che questa esperienza ci serva a capire che una cosa del genere è vergognosa per lo stesso genere umano e che non avvenga mai più – non importa in che modo la si stia giustificando, con l’intento di tendenza di rendere accettabile ciò che è velenoso, su tutti i livelli.

Un orrore del genere – non trovo altra definizione per il caso della “famiglia nel bosco” e tutti gli altri casi simili – può essere reso degno ed elaborato solo da un pari livello di risveglio.

Emancipazione da quanto descritto sopra, e risveglio.

Che la missione di queste cinque anime sia servita a qualcosa… spetta solo a noi.

Grazie per la condivisione.

Nel frattempo, consiglio di approdondire il pensiero di IVAN ILLICH


SITO PERSONALE

Sonia Serravalli
Visite: 101

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *