IL DIARIO SEGRETO DEGLI ANNI SELVAGGI
Sono dieci anni che sono tornata dal Sinai.
In occasione di questo anniversario e della dipartita da questo mondo della mia anima gemella Zaura, gatta originaria di quella magica terra, ho pensato di parlare agli abitanti del Bosco Femmina di un mio diario edito che pochi conoscono.
Il libro NOVE ANNI IN SINAI racconta parte di quegli anni selvaggi, vissuti nel pieno contatto con gli elementi.

IL DESERTO PRIMA DEL BOSCO FEMMINA
Ebbene sì, prima del Bosco Femmina ho vissuto nove anni in Sinai, in un paesino di ex pescatori, che fu poi tappa di hippie negli anni Ottanta (quando era ancora un palmeto), e poi sede di immersionisti e viaggiatori fino ad oggi.
Paesino di una piccola comunità internazionale spontanea dal nome dell’oro: “Dahab”. Con la vista dell’Arabia Saudita che diventava rossa come l’Eyrs Rock davanti a noi, oltre il Mar Rosso, ad ogni singolo tramonto. Di quegli anni, ho decine di migliaia di foto bellissime.
Una terra che mi ha donato quasi trecentosessanta giorni di sole all’anno, colori veri come lo sono le sue genti e il loro stile di vita, venti e acque incontaminati, esperienze con animali e abbracci di salsedine a sostenere ogni momento di difficoltà.
Ma soprattutto, in quegli anni ho vissuto a piene mani e in maniera del tutto spontanea quello che oggi in Italia sentiamo come un nuovo anelito alla “tribù”, alla ricreazione di una comunità attorno all’essere umano che negli ultimi qui decenni è stato isolato – relegato nell’“appartamento”.
IL POPOLO NUOVO
In questo diario intimistico e personale, “Nove anni in Sinai”, in cui ho voluto fondere politica e poesia, avventura e diario di viaggio (libro pubblicato e tutt’ora disponibile), racconto degli affetti attorno a me, delle avventure vissutre insieme, dei vecchi mestieri, della possibilità di vedere i propri simili ogni sera, e soprattutto di trovarli, i “propri simili”.
Il “salto nel buio”, la scelta deliberata di una terra in cui non si è nati, l’amore che ci metti, lo spirito di adattamento e poi la raccolta dei risultati e della sua riconoscenza, con tutti i doni inaspettati che arrivano: tutto questo ci univa.
Ci univa in un popolo nuovo, nato dal cuore e dal coraggio di salpare, senza protocolli precisi: il popolo di Dahab.
Era costituito da beduini, egiziani, svizzeri, tedeschi, inglesi, nordeuropei, perfino israeliani. Persone che volevano vivere libere nella bellezza.
A Natale e durante le festività musulmane sedevamo allo stesso tavolo in otto o dieci amici di quattro religioni diverse e insieme intessevamo i ricordi dei nostri anni migliori.
Noi locali l’abbiamo sempre detto: “Dahab non è un luogo, Dahab è uno stato d’animo…”. Quando un egiziano mi chiedeva in arabo di dove io fossi, rispondevo senza esitazioni: “Di qui” …

VUOI SAPERE CHI ERO PRIMA DEI SAGGI SPIRITUALI?
Quello che il libro “Nove anni in Sinai” racconta contiene quella che ero prima di condividere il mio percorso spirituale con gli altri.
Quella terra mi ha forgiata, mi ha spronata enormemente, mi ha ribaltata come un calzino affinché imparassi a stare al mondo.
Sento la spinta interiore a raccontarvi e condividere con voi questi retroscena, perché presto nascerà un romanzo che racconta tutta la storia di me e di Zaura. Prima di quella data (da destinarsi), è mio impulso profondo il diffondere ciò che avevo scritto prima, quando ancora non mi conosceva quasi nessuno di voi.
Ne vale la pena, so già che ti esalterai e ti commuoverai con me. Sarà come viaggiare! Viaggiare in una realtà che è stata per me come un presepe, un’Italia anni Cinquanta e una famiglia acquisita.
Pensa che un insegnante e critico letterario del Premio Rhegium Julii ai tempi definì questo scritto come “un capolavoro” (ne fui lusingata!). Sono troppe le esperienze illuminanti che ho vissuto in quella terra biblica e antica perché non ci passiate sopra con me anche voi, oggi, attraverso questo racconto…

Considerala una “succursale” del nostro Bosco sacro, un’escursione nel deserto dei sensi e nel mare dalle profondità piene di segreti, sotto le nostre radici!
FOTO INEDITE E FLASH DI PAROLE…
Per darti solo un piccolo assaggio, permettimi di condividere con te qui di seguito l’indice di capitoli e paragrafi di questo diario appassionante e… se vuoi assaggiare l’incredibile malia del Sud Sinai, fuori e lontano dalle rotte del turismo di massa, il mio libro è pronto ad accompagnarti in territori (geografici, sociali ma soprattutto interiori) sconosciuti ai più….
Ma prima di lasciarti all’indice, condivido qui un video fotografico di alcuni flash di quegli anni PER CELEBRARE I MIEI DIECI ANNI dal ritorno in Italia – scegliere queste foto tra migliaia è stato difficilissimo e non per forza sono le migliori, ne ho ancora tante di inedite!
Buona visione!
L’INDICE DEL LIBRO-DIARIO “NOVE ANNI IN SINAI!
LINEE GENERALI DELLA VITA IN SINAI
Del Triangolo Magico E Dei Vari Mestieri. 2013
Un Brano Poetico Di Un Lungo Diario Inedito
Dell’Integrazione Nella Sopravvivenza Benedetta E Della Memoria Breve
Della Colpa Atavica E Dell’Altalena
Del Dare Importanza A Oggetti E Persone
Dei Limiti Mentali Che Ci Diamo
Del Disarmante Spleen Egiziano
Del Rapporto Tra Uomini E Donne
Del Rapporto Tra Uomini E Animali
Delle Certezze Millenarie Che Tremano
La Pagina FB “La verità sull’Egitto dopo il 30 giugno”
I GIORNI SULL’ORLO DI UNA GUERRA
Segreti Politici Degli Ultimi Tempi
Dell’Eternità Senza Prospettive E Della Frammentazione
Della Resistenza E Dell’Apatia
Del Non Appartenere E Della Perfezione
Sono Ancora Un “Bridge Over Troubled Waters”
Dell’Incompletezza Dell’Essere Umano
Linguaggi In Trasparenza
Dei Momenti Tristi, Dei Momenti Felici E Delle Principesse Sul Pisello
Del Non Ritorno E Della Condanna A Scrivere
Un Amore Permanente E Permeante
Where The Streets Have No Name
Delle Differenze Di Stili Di Vita
Forse, La Giustizia Umana Non Esiste
(Questo libro è stato pubblicato dopo “L’oro di Dahab” – vincitore ex-equo del premio Rhegium Julii assieme ad altri due scrittori e rappresentante dell’Italia al Festival del Libro di Guadalajara in Messico nel 2009;
dopo “Se baci la rivoluzione”, una storia dolcissima su ciò che avveniva durante la Rivoluzione araba;
e prima del libro “Diario di Londra – Per un ritorno dei cervelli al cuore” – il seguito dell’avventura… il tutto, ovviamente, attorno alla gatta Zaura).
Buone letture a tutti e, se lo hai già letto, scrivimi qui sotto cosa ne pensi e condividi le tue impressioni anche con gli altri!
Grazie!
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