bambino interiore

IL CANTO DEI SESSI

​E I NOSTRI BAMBINI INTERIORI

​Da qualunque parte io prenda la vita, il lavoro e le relazioni con gli altri, tutte le strade portano sempre più allo stesso risultato.

Ed esso stesso è il denominatore comune di tutti i problemi umani cui assistiamo nel mondo, dal piccolo al grande, dall’episodio quotidiano alla situazione mondiale, dalla vita privata a quella pubblica:

1)     L’energia del sacro Femminile presente sia nelle donne che negli uomini è stata duramente umiliata e ferita per tanto tempo;

2)    Gli uomini per difendersi da questa ferita interna hanno reagito facendo emergere il peggio del maschile (che non è altro che il sacro Maschile a sua volta umiliato e sconnesso, poi svuotato o traviato);

3)     Le donne per difendersi hanno reagito vedendo nell’uomo la propria stessa parte ferita e proiettandosi completamente su di loro (aiuto illusorio, ruolo di madri e crocerossine) e nel loro mondo (lavoro, stress, competizione, relazioni impoverite, società attuale).

Risultati:

4)   Gli uomini non hanno la possibilità di curare la propria ferita con i loro tempi e spazi per via dell’illusione che ci pensi il Femminile nella donna. Così soffrono (in silenzio) senza capire cosa manchi loro e cosa stiano sbagliando;

5)    Le donne soffrono parimenti (di un dolore più diretto ed esternato, ma altrettanto confuso) apparentemente a causa di tutti questi uomini, che Carla Babudri ha qui genialmente definito “uomini fantasma”.

uomini assenti

Ci hanno insegnato tutto al contrario: trova un uomo o una donna da amare e starai bene, e verrai completato/a.

Non ci avevano detto che devi fare l’esatto contrario: completati e troverai l’Uomo o la Donna.

Non credo vi siano ormai tante soluzioni rimaste nell’esperienza umana fatta del mondo se non quella, finalmente, di curare ciascuno/a la propria ferita.

Accudire ciascuno/a il proprio bambino o la propria bambina interiore.

L’integrazione non può venire all’esterno.

E l’integrazione in ciascuno di noi non può essere agita da nessuna persona se non da noi stessi.

Il Maschile sacro e il Femminile sacro solo così potranno venire ripristinati in tutte le loro splendide e realmente divine potenzialità, calate nel mondo materiale.

Bene, quello che segue ora riguarda il lavoro delle donne.

Il lavoro interiore
Image by LwcyD

Ci abbiamo provato: abbiamo svolto, anche per decenni, lavori che non davano spazio alla nostra anima e al nostro volere profondo, a ritmi che non rispettavano mai i nostri cicli e i nostri tempi.

Abbiamo dimenticato cosa davvero possono il sacro Femminile e il sacro Maschile, nel loro sviluppo integrato in sé e connesso all’ambiente.

Ci siamo messe da parte per dare la priorità assoluta ad un uomo (compagno o figlio o titolare o tutti loro), illudendoci di poterlo completare in ciò che gli mancava da dentro.

Abbiamo scambiato, anche per decenni, il ruolo di madre nei confronti di un uomo ferito come noi per amore, per rapporto di coppia tra un uomo e una donna.

Non ha funzionato. Perché, per fortuna, così non può funzionare.

Lo so che la cosa potrebbe spaventarti a morte, ma è ora di cambiare vita. E qualcuno lo deve dire chiaramente.

È ora di cambiare strada, stile, operato, attività.

È ora di accudire la povera anima (divina, peraltro) che da dentro di te strilla fino a farsi sentire nel corpo, ma, anche allora, l’hai zittita con distrazioni o con pastiglie di ogni sorta.

Hai fatto di tutto per provare sostituti: persone, attività, droghe, medicine, il mondo delle chat, illusioni, bugie che ti racconti, anche l’autolesionismo, pur di non sentire.

Ma l’integrazione desiderata non arriva mai.

È la sua ora, adesso.

Non ha più senso che continui a scappare o a obbligare la tua natura divina in una scatola.

È la sua ora, adesso, quella di andare a trovare la tua bambina ferita, abbracciarla, ascoltarla, chiederle perdono e guarirla.

Ma se provi ancora resistenze o paure, non funzionerà: lei non crederà che tu sia veramente in grado di difenderla.

Questa volta, devi andare fino in fondo.

Lo faremo insieme. Io lo sto già facendo. Ho lasciato indietro quasi tutto.

E se stabilissimo con noi stesse che preserveremo

  • la nostra bambina interiore,
  • il nostro potere creativo uterino e
  • il volere della nostra anima

incondizionatamente?

Se stabilissimo con noi stesse che non ci fermeremo più davanti a niente?

Che non accetteremo più alcun lavoro deprezzante – a tutti i costi.

Che non accetteremo più alcun uomo non pronto – a tutti i costi.

Che non accetteremo più alcun comportamento umiliante e non gentile – a tutti i costi e in qualunque ambiente?

potere creativo

Se stabilissimo e promettessimo a quella bambina che non accetteremo più di adeguarci a cosa alcuna che vada contro la nostra natura e il nostro più intimo volere? A costo di perdere quelle che ci hanno sempre fatto passare per “sicurezze”? Siano esse materiali, emotive, sentimentali o morali?

Non sarebbe così sconfitto il dubbio?

Non sarebbe finalmente sciolta la paura, di fronte alla rassicurazione della nostra Dea interiore che non ci faremo mai più nulla di tutto questo, che questo è passato, a costo di perdere tutto il resto?

Non sarebbe questo invece l’unico modo per guadagnarlo, tutto il resto?

Mi fermo qui.

Se sei entrata in quel bosco hai già capito. Forse hai visto anche che in fondo alla selva oscura c’è una luce che ti spiegherà tutto.

Insieme. A presto.


IL NUOVO LIBRO DI SONIA SERRAVALLI:


(Sonia Serravalli ha scelto come missione quella di vivere solo della sua Arte, in quanto dono da condividere e da mettere al servizio. Anche il minimo pensiero del valore di un caffè potrà fare la differenza, oltre che contribuire al proseguimento di questo blog/bosco)

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