Shiva, Shakti e il mondo

SHIVA E SHAKTI

FIAMME GEMELLE DALLA CREAZIONE

Tratto dal mio secondo saggio esoterico sulle Fiamme gemelle, “Fiamme gemelle in corso”, buona lettura e buon viaggio.

“Secondo la mitologia indiana, tutto ha origine da Shiva e Shakti.

Più che personaggi, essi incarnano elementi fondanti universali, forze: le forze fondanti di tutto ciò che esiste. Per questo trovo che il loro si avvicini forse più che qualunque altro racconto mitologico alla vera natura delle Fiamme gemelle (che è in primis immateriale, animica).

Le loro raffigurazioni in un Maschile e in un Femminile sono derivate dalla tradizione, probabilmente per facilità di trasmissione. Il che è esattamente ciò che succede a noi stessi: è per facilità di svolgimento che noi ci scindiamo in una polarità maschile e in una polarità femminile, ma la separazione è solo apparente e superficiale.

Shiva è la forza creatrice di tutti gli elementi: il Creatore. E’ anche la presenza, la consapevolezza, il contenimento, la direzione.

Shakti è il movimento, il caos creativo, l’ispirazione, il necessario lato dinamico che muove la creazione e i suoi componenti – rendendoli vivi.

Lei è, in qualche modo, l’aspetto immanente del divino. Il canale che collega una dimensione all’altra.

Shiva e Shakti riunione
Flowering Shakti di Peter Hengelhardt

La direzione della natura di Shiva va verso la trascendenza, quella di Shakti verso l’incontrollabile forza vitale.

Maschile-calma-linearità-solidità-chiarezza / Femminile-caos-creativo-indomabile, lato selvaggio-oscuro.

Inutile dire che un elemento non esiste senza l’altro – in altri piani come Uno; nel piano che conosciamo come due funzioni opposte e complementari.

Poiché il lato Shakti era più comprensibile agli umani, il culto della Dea (Shaktismo) si era diffuso con grande forza. In questa filosofia di pensiero, il maschile non viene rigettato o minimizzato, ma semplicemente viene considerato inattivo senza l’intervento dell’elemento Shakti.

Senza il polo-Shakti, il polo-Shiva (creatore) è incapace di muoversi (come sottolineato nella nota immagine della dea Kali che cammina a grandi passi sul corpo apparentemente senza vita di Shiva). Spero che la cosa venga recepita nella sua giusta luce. I due poli sono già presenti in ciascuno di noi per renderci esseri creatori, questo dev’essere chiaro. Si parla, appunto, di principi elementali, non di persone.

Shakti è dunque il principio dinamizzante della materia di cui è composta l’universo. Quel “soffio di vita” miracoloso che nessuna scienza è ancora riuscita a spiegare.

A sua volta, Shakti possiede delle potenzialità che possono venire manifestate/risvegliate solo attraverso l’intervento del polo-maschile Shiva. Così come il desiderio della conoscenza, la spinta al movimento, la molteplicità dell’essere, la dualità, la pluralità, la diversità. Questi aspetti vengono creati dal potere creatore di Shiva al momento della creazione e riassorbiti in “Lui” al momento del dissolvimento, del rientro, del ritorno alla fonte – dopo il viaggio nella vita. In questo percorso e con questi elementi, egli crea, preserva, distrugge o trasforma, nasconde e rivela.

Uno spettacolo mirabolante in cui nessuna, nessuna delle forze in gioco può venire a mancare e tutte insieme creano la perfezione del mondo.

Il fatto che Shakti muoia e si rincarni di nuovo, questa volta sottoforma di Parvati, potrebbe rimandare alle diverse fasi, ai diversi passi del percorso di crescita e di trasformazione tra un rincontro e l’altro delle Fiamme.

E la bellissima immagine di Shiva, che erra disperato per il mondo con in braccio il cadavere di Shakti, danzando la danza della distruzione, senza riuscire a staccarsene e impedendo così la reincarnazione della Dea e un suo ritorno, rappresenta fin troppo chiaramente il principio secondo il quale l’attaccamento non permette uno svolgimento del processo e una riunificazione (vedi la Legge Universale del Distacco).”

Tutti noi abbiamo dentro una parte Shiva (Maschile) e una parte Shakti (Femminile).

Integrazione e bilanciamento sono il segreto di tutto. Per arrivare a ciò, alla base dobbiamo prima raggiungere consapevolezza e conoscenza.

La coppia sacra è possibile e sta arrivando nel mondo, sbriciolando i parametri precedenti, dentro e fuori di noi.

Il mondo di Shiva e di Shakti vi aspetta in parte nel mio nuovo libro, in parte continua ad attrarmi dentro di sé come un vortice dai colori irreali.

Continuerò a raccontarvi. Stiamo vicini.

____ Con amore sempre.

 


Il nuovo libro di Sonia Serravalli


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