energia e salute

VINCERE LE PAURE RICHIEDE ENERGIA

AVVELENARCI O PROTEGGERE LA NOSTRA ENERGIA

Se ti rimpinzi ogni giorno di prodotti industriali, non puoi sentire gli effetti delle energie sottili, non riesci a cogliere le loro onde invisibili, non puoi giovare del loro potere di guarigione e delle informazioni che portano.

Se sei intossicato di farmaci e antibiotici, è normale che su di te l’omeopatia non funzioni.

Se ti nutri di chimica da laboratorio e cibo morto conservato in plastica, non stupirti se non senti l’effetto delle piante, delle tisane, degli oli essenziali.

(Leggi anche: “La manutenzione del benessere”)

Se non hai la minima consapevolezza di quello che ingerisci e sostanze tossiche e coloranti chimici fanno parte della tua dieta, non pensare di sentire le vibrazioni dei cristalli, dei colori, degli aromi, delle forme…

kundalini
Foto di Stefan Keller

Se non hai la minima consapevolezza del cibo che offri alla tua mente e le butti dentro qualunque cosa le propongano, è normale che non riesci a collegare i punti della tua vita e del mondo.

Se mangi cadaveri conservati sotto-sale, con in corpo acque piene di rabbia e di paura, è normale che tu sia sempre arrabbiato oppure che tu non riesca a superare le tue paure. Ed è normale che ti senti stanco, che ti ammali o che tu senta qualche male, che il tuo umore resti medio-basso.

Non puoi pensare di sentire i messaggi degli alberi, degli elementi, la differenza tra un’acqua e un’altra e le energie dei luoghi se permetti a miriadi di tossine di intorpidire i tuoi sensi, i tuoi canali, le tue antenne, i tuoi recettori naturali.

Molto probabilmente, non sai neanche di averli né quali sono – salvo quei cinque che ti hanno insegnato a scuola e che hai comunque provveduto a bistrattare.

(Leggi anche: “Oli essenziali, l’anima del bosco”)

Se non ti ami, se non ti vuoi bene, non c’è rimedio al mondo né nei cieli, né umano né divino, che possa penetrare la tua pelle e il tuo cuore.

energia e salute
Photo-Poetry – Sonia Serravalli

Questa foto è stata scattata dopo aver ballato scatenata per due ore sotto il palco a un tribute dei Foo Fighters (la mia gatta, come sempre, mi è venuta a prendere alla macchina – e mi ha pure sgridata perché era tardi).

Perché parlarne qui, nella sezione “Diario” del nostro bosco/blog?

Perché è diverso ballare scatenati sui passi e sui pezzi che ti facevano ballare scatenata 20 anni fa, 20 anni dopo.

Finalmente, arrivi a delle conclusioni, a delle spiegazioni dell’invisibile, a delle conferme di sospetti rimasti in sospeso da allora.

Riesci a rientrare nei momenti di allora potendo fare leva sull’oggi e vedi e percepisci un campo molto più ampio.

E osservi più cose.

E noti come tu possa ancora, come allora, caricare la tua energia dalla terra, per saltare come un grillo (come quando allora gli amici, stanchi, mi portavano via di peso), mentre i giovani attorno a te si muovono secondo un’energia che non è trainante.

E noti come facevi e da dove arriva quella energia.

Inizi a risponderti sul perché tu riuscivi a non stancarti.

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Lo intuivi già allora che quell’energia NON ERA solo la tua, bensì che la tiravi su dalla terra con certi movimenti e la convertivi anche direttamente da certa musica.

Avevi, come hai, almeno due fonti di rifornimento, oltre a quella del tuo corpo. Attraversato da una corrente che contagia attraverso i neuroni specchio e chissà quale altra diavoleria della natura.

Ma ora te lo confermi, quel che avveniva anche allora: che c’era bisogno del tuo saltare per caricare anche gli altri. Che ne avevano bisogno, che in qualche modo hai fatto una buona azione.

 

E, vent’anni e passa dopo, noti che tra i ventenni di oggi pochi o a volte quasi nessuno è toccato da quella sacra “tarantola”, che quasi nessuno ha la tua energia (e hanno la metà della tua età) e che quasi nessuno dei presenti ha potuto assaggiare quella forza tellurica che possiamo muovere e quell’onda sonora che possiamo convertire in movimento, anziché accenderci una sigaretta o comprare un’altra birra perché qualcosa ci ha sommersi.

 

Per fortuna, in un concerto vero e proprio succede più spesso. Per questo adoro queste manifestazioni della forza. Queste sostituzioni degli antichi rituali collettivi.

Ai concerti grossi, anche la gente più insensibile viene trascinata dall’onda d’urto e si scatena come non aveva mai fatto. Lì sente che un muro sconosciuto è venuto giù – sente CHE C’ERA. Che c’era una diga da aprire.

energia vitale
Photo-Poetry – Sonia Serravalli

Ho un’amica di 68 anni che fa le ultramarathons e ultratrail, correndo per sei giorni di fila su circuito o per due giorni tra i boschi con dislivelli di 3000 metri, e che continua a vincere premi nazionali.

Nel mio caso, e a maggior ragione nel suo, la gente si chiede come sia possibile e da dove arrivi quell’energia.

Potrebbe urtare sentirselo dire, perché tutti abbiamo i nostri vizietti e tutti stiamo bene comodi nelle nostre abitudini.

Ma queste forze ti possono visitare solo se tratti bene il tuo corpo e la tua mente, se mantieni i canali puliti, se purifichi regolarmente cellule e pensieri. Se il “trattarti bene” fa parte della tua routine quotidiana in ogni istante.

 

Quello che descrivo qui sotto non ha nulla di fanatico; è stato acquisito per gradi in una vita e io, da brava sagittaria nata lo stesso giorno di Jim Morrison, sono la prima che adora rompere le regole quando ci vuole e impormi eccezioni per non fare addormentare i miei neuroni, quando è l’ora di mandare giù un altro po’ di ombra.

Ma, se qualcuno (come capita sempre) mi chiede come faccio ad avere tutta questa energia, mi piacerebbe ogni tanto rispondere in maniera seria e per quanto possibile esauriente.

Ah, “costituzione”? No, cari miei, non ci si può neanche più sedere sui comodi allori dell’ereditarietà (nel bene o nel male), da quando Bruce Lipton, docente universitario alla facoltà di Medicina, ha dimostrato che non sono i geni a controllare e determinare lo stato di salute di un individuo, bensì l’ambiente esterno alle nostre cellule (epigenetica).

Questo ci obbliga davvero ad assumerci tutte le nostre responsabilità dei nostri “limiti” energetici a tutto campo.

energia vitale e consapevolezza
Foto di Fer Galindo

Dunque, come siamo arrivate a questa energia (che nel caso della mia amica è da record italiano)?

Mah, mi viene solo qualche sospetto sulle abitudini acquisite qui di seguito.

 

Mangiamo vegano, non fumiamo, beviamo poco alcool (nel caso della mia amica zero). Abbiamo eliminato quasi in toto i prodotti industriali. Mangiamo solo prodotti bio o non trattati, comprati a km zero o raccolti da amici. E solo di stagione. Beviamo acqua tutto il giorno. Ci facciamo i fermentati in casa (tempo? 10 minuti ogni 2 giorni). Sale solo fossile e niente farine raffinate. Nelle stagioni calde camminiamo scalze per massaggiare i punti chiave della pianta del piede. Giochiamo tanto e ad ogni occasione con gli animali.

Le vernici che uso non sono tossiche, i pochi cosmetici sono bio, il dentifricio è stato bannato e sostituito da dentifricio fatto in casa da me a base di argilla, erbe non trattate e oli essenziali. A casa mia si usa l’acqua di fonte, l’acqua informata e l’argento colloidale. La TV coi suoi veleni è stata altrettanto allontanata, circa 25 anni fa, e lo stesso le persone catastrofiste, vampirizzanti e i parassiti (dentro e fuori). Una genesa crystal e dei cristalli naturali riarmonizzano le onde nelle nostre abitazioni. Il letto è rivolto a nord per utilizzare la direzione naturale del geomagnetismo durante il sonno. Il mio sangue viene raccolto da anni e riportato alla terra – non gettato chissà dove. Mi circondano piante e animali sempre. Faccio bagni e docce in acqua fredda, possibilmente in natura, ogni volta che posso. L’armonia, la bellezza (che non è lusso né dispendiosità) deve essere ovunque nel mio ambiente. Eccetera, eccetera, eccetera.

 

Le persone come me, o come lei, non sono pazze, invasate, complottiste o strane.

Hanno semplicemente scelto di arrivare in fondo e di cavalcare le forze della natura per saggiare quanto siano potenti rispetto a quello che sappiamo. Ho sempre adorato i parchi dei divertimenti stile luna-park, ma non conosco montagne russe più eccitanti di questo.

Se a uno interessa, ci sono teorie e pratiche sul crudismo che dimostrano chiaramente come i processi degenerativi siano rientrati, si siano disinnescati e le cellule abbiano potuto rigenerarsi – che è anche la chiave del “ringiovanimento”, altroché cremine costose (delegare, delegare, delegare…). Eccetera, eccetera, eccetera.

Ma, alla base di tutto questo, ci sta l’amarsi profondamente e il non scordare mai di ridere (anche di se stessi), di evitare le arrabbiature e il divertirsi, divertirsi, divertirsi con le idee buone della vita e momenti preziosi che sono il risultato di un continuo atto artistico/creativo.

Possiate voi essere come il sole.


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