incontro tra fiamme

COSA CAUSA L’AMORE FIAMMA

EFFETTI COLLATERALI DELL’INFINITO

Quali sono i risultati possibili dell’incontro con la nostra fiamma gemella.

Come utilizzare al meglio l’esperienza.

Miti da sfatare e scoperte strepitose.

È capitato che ho scritto un libro sul fenomeno delle “fiamme gemelle”. Ossia, il fenomeno delle anime che si sono scisse in due corpi per entrare nella terza dimensione (quella in cui viviamo): per incarnarsi.

Una branca del sapere esoterico che mi ha affascinata e che da qualche anno ho approfondito. Riassunta in due parole da Carla Babudri:

“Le relazioni delle Fiamme Gemelle avvengono quando entrambi gli individui hanno raggiunto uno stato significativo di evoluzione spirituale.

I Gemelli si uniscono per provocare nel loro riflesso, l’altro gemello, la crescita necessaria affinché entrambi possono raggiungere il loro massimo potenziale.

Ecco perché fa male: la crescita avviene attraverso la guarigione, e permette al buio di emergere.

[…] I Gemelli non troveranno mai pace in una comprensione in bianco e nero della situazione, hanno un tempo che non si identifica con questa dimensione.

[…] La relazione con la Fiamma è la strada verso l’illuminazione.
Ciò che il tuo Gemello innesca in te, nessun altro potrà farlo.

 

fenomeni animici

 

Poi, è capitato e sta capitando di tutto.

È capitato, inoltre, che in un gruppo sul tema l’amministratrice chiedesse di raccontare che cosa è cambiato nella vita delle persone che avessero vissuto tale esperienza.

A questo punto mi viene voglia di scrivere il seguito di quel libro… che potrai visionare qui sotto. Intanto, cerco di riassumere un po’ di cose in questo articolo.

 

 

La domanda si potrebbe suddividere – con egual valore – nelle due domande seguenti. Ossia,

  • cos’è cambiato nella vita di una persona dopo aver incontrato o incrociato la sua fiamma gemella;
  • cos’è cambiato nella vita di una persona dopo aver realizzato di aver incontrato o incrociato la sua fiamma gemella.

Senza porre alcun accento sulla sussistenza o meno nel presente di una coppia nel senso classico del termine (ossia che le due fiamme siano in fase di comunione o di separazione).

Le risposte sarebbero le stesse.

Ovviamente, io posso solo parlare delle mie risposte e in quest’articolo ne farò dono agli altri. Sperando di aggiungere ancora qualche chicca per chi fosse alla ricerca di ulteriore materiale sull’argomento.

Ripeto ancora, come ho fatto spesso nel libro, che per incontro con la propria fiamma gemella si intende qualcosa di fondamentalmente animico.

Una di quelle esperienze, quindi, che viaggiano nel mondo delle energie sottili e che non per forza si manifestano nella “coppia” così come la conosciamo nella nostra cultura.

Resta il fatto che uno scambio energetico nella terza dimensione con l’altra metà della nostra anima porta sempre grandi scombussolamenti nella vita di una persona.

Con l’aumentare della consapevolezza, questi scombussolamenti, da sconvolgenti e inquietanti come possono essere all’inizio, diventano pian piano, nell’arco delle esistenze e dopo numerosi passaggi, comprensibili.

E, a quel punto, un po’ alla volta si trasformano in veri e propri prodigi, doni, potenzialità estatiche e portentosi mezzi di crescita.

 

fiamme gemelle e crescita personale

 

Una volta che attraverso questa esperienza hai conosciuto l’amore incondizionato – quello che non conosce una fine e che non può esaurirsi perché trae la sua linfa da un piano infinito tutta la tua vita si illumina.

Tutto assume una luce e un significato diverso.

È allora che inizi a saggiare il potere profondo della scintilla divina che ti appartiene intrinsecamente, in quanto derivante dalla mente superiore che chiamiamo Dio, Dea, Cosmo, Universo o altro.

Quello che voglio fare presente in maniera molto chiara è che l’aver anche solo incrociato la propria fiamma gemella o l’averla, come nel caso di molte persone, “persa” in questa vita presente o in questo momento attuale, lascia uno strascico di amore tale da permettere di amare meglio gli altri. E anche un’altra persona.

Non c’è più un limite.

Quando comprendi che un limite non ce l’hai, che l’amore che hai espresso, manifestato e generato viene da un’altra sfera e che si autoriproduce immancabilmente, non puoi pensare di relegarti fuori dal flusso della vita in nome dell’esistenza di una parte di te incarnata altrove.

Ebbene sì, quando hai compreso questo (ma per “compreso” intendo dire con tutti i tuoi cervelli e con tutte le tue memorie: con la pelle, con la pancia, con il cuore, con tutti i tuoi sensi e anche con quelli che abbiamo scordato) potrai amare ancora.

Anzi, potrebbe essere praticamente un fenomeno automatico, perché potrai amare te stess* più che mai prima. Il mondo “esterno” si comporterà di conseguenza.

Sai benissimo che non c’è modo di perdere una parte di te. A livello animico, forse il nostro libero arbitrio si assottiglia. Ma da qui, sul piano terreno, gli dei siamo noi e in quanto scintille di Dio possiamo creare il nostro disegno come più lo sentiamo vicino e giusto.

Di conseguenza, l’unica scelta saggia è seguire il flusso e dare a questa vita il massimo che essa merita, perché è attraverso di essa che tu sei riuscit* finalmente ad aprire gli occhi.

E tutto è molto più colorato di quel che pensavi, tutto ha più dimensioni di quelle che conoscevi e tutto ha il suo prolungamento di là, nell’infinito. Non sentirlo, non percepirlo, è vivere una vita dai toni smorzati.

A quel punto, non conoscerai più né la paura né la mancanza.

Chi sarà attorno a te non solo non avvertirà alcuna insufficienza, ma al contrario gioverà di questo tuo nuovo stato di abbondanza.

 

percorsi animici e fiamme gemelle

 

L’aver riconosciuto (in se stessi ed eventualmente anche da canali indubitabili) la presenza nella stessa incarnazione della nostra fiamma (cosiddetta “gemella”) non è, come pensano in molti, un limite, un compito troppo gravoso, una responsabilità pesante.

Le persone brave canalizzatrici raccontano spesso che chi si rivolge a loro di solito spera di essere fiamma se si tratta di un puro amore romantico, mentre spera di non esserlo affatto proprio quando invece effettivamente lo è e ha appena incrociato la sua metà animica. Perché ne ha saggiato la forza.

Ma un’esperienza del genere si trasforma presto o tardi da apparentemente gravosa a trascendentale.

Il gioco è sempre tutto nelle nostre mani, in quanto esseri co-creatori in collaborazione con l’Universo. Semplicemente, tutto viene potenziato.

Uniamo finalmente i puntini. Conosciamo noi stess* ad un livello a cui non avremmo mai avuto accesso da sol*.

Per il resto, tutto il mondo è lì pronto a riceverci davanti a noi. Non abbiamo preso alcun voto.

Non c’è più un “dobbiamo”. C’è un “ora possiamo”. Ora possiamo davvero.

 

Chiariti questi punti fondamentali, passiamo ora a parlare degli “effetti collaterali” dell’incontro (re-incontro) con la propria “fiamma”: gli effetti collaterali dell’infinito.

Nel mio piccolo, posso solo lasciare la mia modesta testimonianza.

 

risvegli

 

Ho finalmente imparato ad amarmi e a rispettarmi.

Come conseguenza, finalmente frequento solo persone che mi amano, mi rispettano e mi valorizzano.

Non mi svendo più, né in amore né per lavoro.

Continuo a ricevere intuizioni nuove e preziose ogni settimana.

Mi porto in petto una gioia profonda, insensata per il punto di vista comune. Anche nei momenti che sono stati (apparentemente) di grande solitudine.

Ciò che non posso spiegare a nessuno si trasforma puntualmente in altro amore.

La dinamo che produce amore non si è più fermata. L’altra parte della mia anima è vicina sempre e anziché togliermi mi dà, tra cui la possibilità di dare molto, molto più di prima.

Ora non vivo più solo in prospettiva di questa esistenza. Anche se già credevo alle diverse esistenze che attraversiamo, adesso è come se esse si fossero avvicinate di un passo alla mia dimensione e percezione.

Vedo le cose anche dal di fuori, da osservatrice, e sento sempre più a fondo l’energia mia e altrui (inclusa quella della natura e dei luoghi). Sono diventata più sensibile ma non per questo più fragile, anzi. Più sensibile a linguaggi sottili che prima non coglievo, perché magari provenienti da esseri viventi che si muovono con un tempo diverso dal nostro. Le piante. Le pietre. Il mare.

Mi sembra di non essermi mai conosciuta e ascoltata meglio prima e sono ancora nel processo.

La mancanza si trasforma puntualmente in un caldo al cuore e un senso di amore potente, bastante a se stesso, fiducioso come le montagne. Dotato di forza centrifuga nei confronti degli altri.

Nulla viene sprecato e non c’è più niente che non acquisisca un senso – di solito un senso bellissimo, vasto.

Mi sono arrivate risposte enormi, risposte a domande con cui convivevo da decenni. Adesso sono tutte davanti ai miei occhi come se le cose fossero sempre state semplici.

Gli schemi mentali su come fare qualcosa e come essere sono stati decimati.

C’è la voglia di contagiare gli altri.

Scrivo tanto e meglio.

Sorrido ai segni, che arrivano sempre a sorpresa.

In sogno e durante certe meditazioni, la comunicazione è aperta. E, come al solito, non provo neanche una briciola di negatività nei suoi confronti, solo una strana e piena comprensione anche laddove io non abbia compreso con la logica.

Sto gradualmente togliendo tempo ed energia alle cose inutili della vita per darli a ciò che è davvero importante.

Infine, mi arrivano doni bellissimi.

Scoppio di gratitudine.

Amo meglio.


Donazione

Informazioni Personali

Totale Donazione: €1,00

(Sonia Serravalli ha scelto come missione quella di vivere solo della sua Arte, in quanto dono. La scelta, quasi obbligata, è avvenuta dopo essersi dovuta arrendere di fronte all’evidenza che quando non ci prendiamo cura del dono divino del nostro personale daimon, tale dono diventa handicap e non ti lascerà mai libera/o in ogno caso. Manifestarlo al mondo e metterlo al servizio degli altri, al contrario, diviene sia dovere morale imprescindibile che unica via d’uscita)

4 Comments

    1. Grazie di cuore Giovanna, certe cose sgorgano spontanee e la vita è sempre meno faticosa! 🙂
      Sarebbe bello lo sapessero tutti anche nei periodi bui e che fosse di consolazione per tutti….
      Non c’è niente da fare: la conoscenza profonda ci salva ed è l’unica cura definitiva contro il dolore. SMACK!

  1. Ciao Sonia,
    Ho letto il tuo libro tutto d’un fiato perché finalmente dopo i tanti perché mi son arrivate le risposte su un tema che non avevo mai letto in un romanzo.
    E ora sento meno la solitudine perché mi riconosco in ciò che hai vissuto tu, anche se come hai detto non lo augurerei neanche al peggior nemico!!! Che per quanto sia bello conoscere l’amore incondizionato è altrettanto deleterio vivere la ripetuta separazione e che anche se ogni volta cerchi di comprendere, quell’amore è un fantasma che c’è ma non si vede!!!!! E Anche se vivi la tua vita da sola o in compagnia in realtà non ti senti mai veramente libera!!!! Solo chi lo prova può capire e ritrovarsi con chi ha avuto l’esperienza simile. Ti dà in compenso un grande cambiamento interiore, un amore universale in espansione che ti fa sentire meglio anche se io resto con il ricordo che ero veramente accesa solo quando sentivo la sua voce o ridevo insieme a lui.!

    1. Grazie Daniela, bellissimo commento! Lascia fiorire il tuo amore in tutte le direzioni! E’ onnipresente come Dio.

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