il matrimonio celtico

IL MATRIMONIO CELTICO

UN RITORNO ALL’ENERGIA NATURALE

Con il decadere del potere psicologico dell’istituzione Chiesa sulla gente, tante coppie hanno smesso di vedere il matrimonio cattolico come unica legittimazione pubblica della loro unione.

Ritornando in qualche modo proprio a quel mondo magico e naturale da cui per tanti secoli siamo stati distolti, molte coppie scelgono oggi rituali antichi, magari rivisitati, privati, collegati ad un ambiente naturale.

L’energia delle pietre, degli alberi e degli elementi è tornata presente nell’essere umano. D’altronde, c’era da chiedersi dove mai l’essere umano potesse andare nel tentativo di allontanarsi dalla propria stessa origine.

In particolare, negli ultimi anni si è sentito parlare varie volte di matrimonio celtico.

Per i celti (così come per tutte le popolazioni del mondo prima della nostra), la natura era alla base dell’esistenza e l’essere umano viveva in un circolo energetico di costanti influenze reciproche tra gli elementi.

Essendo ogni elemento al mondo (dal minerale alla vita umana) dotato di frequenze = energia = peculiarità/potenzialità, si era giunti alla conclusione collettiva e conclamata che gli elementi e ogni forma di vita (dalla roccia al ruscello all’albero) fosse dotata di uno spirito.

 

musica matrimonio celtico

 

Come ci dice il blog Ontano Magico, “L’unione di due sposi nel matrimonio, l’unione di due anime e due corpi in uno, era presso gli Antichi Celti benedetta dallo spirito della Terra. Così il rito e la festa si svolgevano a contatto della natura in mezzo agli alberi, vicino all’acqua e con il fuoco, tra le grandi pietre, le ossa della terra.”

Seguono poi riti altamente simbolici e molto suggestivi, in cui si utilizzano appunto gli elementi (terra, aria, acqua, fuoco) e determinati esseri naturali presenti nel paesaggio al fine di potenziare la propria unione e la propria promessa.

L’energia della natura serve appunto da potenziante se posta all’interno della scia propria di propositi e sogni dell’uomo e della donna che si uniscono.

 

ORGANIZZAZIONE DEL MATRIMONIO CELTICO

Il sito Istituti Professionali ci dice:

“Il matrimonio neo-druidico o celtico, che dir si voglia, rappresenta oggi uno dei riti richiesti da chi vuole sposarsi in modo alternativo rispetto alla tradizionale cerimonia “istituzionale”, senza perdere di vista il significato e il profondo valore da dare all’unione.
Il matrimonio celtico, infatti, è un rito che riporta ad una tradizione antica, quella indoeuropea del III secolo a. C., con atmosfere e contesti molto particolari, ricco di gestualità e significati di derivazione neo-pagana.

In un matrimonio celtico, oltre agli sposi e agli invitati, un ruolo fondamentale è affidato al celebrante o alla celebrante. Non si dimentichi, infatti, che la civiltà druidica dava molta importanza al principio femminile che tutto crea. Per questo motivo, gli sposi che vogliono optare per il rito druidico dovranno scegliere preferibilmente una donna come “sacerdotessa” della loro unione.

Un matrimonio druidico può essere riproposto anche con vestiti moderni: l’importante è scegliere abiti che siano il più possibile vicini ad un determinato mood fatto di natura, semplicità ed autenticità.

Non devono esserci lacrime durante il rito che è concepito come momento di grande gioia: “La Promessa d’amore del Sole alla Luna”.”

 

matrimonio nel bosco

 

PASSI DEL MATRIMONIO CELTICO

I passaggi di cui si compone il rito possono essere diversi a seconda della scelta degli sposi.

Pour Femme  ci informa:

“Sette giorni prima del sì, i due sposi dovevano stipulare il contratto di nozze con una serie di atti di purificazione (con l’utilizzo dei quattro elementi: terra, aria, fuoco e acqua).

Il matrimonio si celebrava nelle foreste, vicino a fonti sacre o in radure delimitate da cerchi di pietra.

La coppia doveva scegliere una pietra che veniva lavata e purificata e simboleggiava la memoria storica della loro famiglia e veniva poi tramandata di generazione in generazione.

Durante il rito gli sposi bevevano dallo stesso calice l’idromele, e in seguito, si accendeva il fuoco sacro che simboleggiava l’amore e la passione tra la coppia.”

 

La celebrante, durante la funzione, prende le due mani sinistre degli sposi e li cinge con un nastro, che sarà stato consegnato e fatto girare nelle settimane precedenti ad ogni membro delle due famiglie di appartenenza.

I familiari, in questo lasso di tempo, hanno il compito di cucire su questo nastro un oggetto portafortuna, come augurio di prosperità e felicità ai due innamorati. Un gesto che infonde la loro energia e il loro amore sull’oggetto stesso.

Oppure i nastri sono due, uno bianco e uno rosso, a simboleggiare le energie femminile e maschile (Dea e Dio).

Nell’antichità, a tale rito si accompagnava un vero e proprio “patto di sangue”: incidendo con un pugnale i polsi destri di lui e di lei e poi legando a stretto contatto le parti.

 

matrimonio celtico nel bosco

 

Gli sposi possono appoggiare le mani su una pietra al momento di pronunciare i voti nuziali. Sempre “Ontano Magico” ci illustra:

“La promessa diventa un giuramento solenne consacrato dalla terra e dagli antenati.

Anticamente si incidevano simboli o i nomi degli sposi su un albero o su una pietra, e ancora oggi sulla pietra vengono incise le iniziali della coppia con la data del matrimonio; successivamente la pietra potrà trovare il suo posto nel giardino della nuova casa o all’interno della casa, o sarà lasciata sul posto della cerimonia.

Un ulteriore sviluppo di questa tradizione vede anche il lancio delle pietre da parte dei partecipanti al rito quale augurio di buona fortuna e prosperità. Sempre partendo dall’idea che su un oggetto naturale possa essere trasferito un pensiero, auguri, preghiere e speranze felici per la coppia saranno impressi in una pietra tenuta in mano dagli invitati al momento dello scambio dei voti.

Dopo la cerimonia le pietre saranno gettate dagli ospiti stessi in un corpo d’acqua (pozzo, fontana, sorgente, fiume, lago, mare) essendo l’acqua l’elemento che rappresenta le emozioni ma anche più in generale lo spirito. Il dono inoltre non potrà che essere accolto con benevolenza dagli spiriti ancestrali del luogo che aggiungeranno anche la loro benedizione.”

C’è poi la tradizione del salto della scopa.

“Nell’atto di spazzare il pavimento non solo si fa pulizia, ma si delimitano anche i confini della casa. Ripetere il gesto varie volte al giorno entrava a far parte di un rituale di difesa della propria casa.

Ci sono diversi modi per eseguire il salto: la scopa è posata in terra (oppure tenuta ad una certa altezza) e la coppia, mentre si tiene per mano supera la scopa con un salto il più in lato possibile (più alto il salto, maggiore la forza dell’unione) oppure la scopa è posta sulla soglia di casa e lo sposo con la sposa in braccio la scavalca per entrare nella nuova casa.

A volte la coppia prima salta sul fuoco e poi sulla scopa (il fuoco brucerà via le influenze negative del passato e la scopa indicherà il nuovo inizio).”

 

donne matrimonio celtico

 

Aggiungo dal sito Una Donna:

“La coppia si dovrà occupare dell’allestimento dell’altare e delle offerte destinate agli spiriti guardiani dei luoghi e alle energie che generano l’invidia e la negatività. Queste infatti, una volta convocate e “sfamate” si allontaneranno dalla celebrazione e quindi anche dagli sposi.

Il rituale si conclude, come tutte le cerimonie, con la benedizione del sacerdote, il Druido o la Sacerdotessa, che userà una delle piante più antiche e sacre della cultura druidica, il vischio ed il falcetto catalizzatore delle energie divine femminili e maschili.

Inizieranno così i banchetti a base di idromele, più noto come la bevanda degli dei, e festose danze circolari che rappresenteranno la continuità del tempo, al suono di una magica e romantica arpa.”

Di nuovo il sito I. P. ci illustra poi quanto segue.

I SIGNIFICATI DEL RITO

Il rito celtico ha tanti e importanti significati, tra cui:

  • Unione tra principio femminile e principio maschile
  • Armonia con il cosmo
  • Parità tra uomo e donna
  • Intesa e rispetto tra gli amanti
  • Esaltazione della famiglia
  • Sintonia tra l’essere umano, la sua anima e la natura

 

matrimonio nella natura

 

INNO E FORMULE

Di nuovo tratto dal blog “Ontano Magico”, ecco l’inno a Tir Na Nog (l’Aldilà nella mitologia irlandese) che si declama durante il matrimonio celtico:

“Terra di giovinezza e terra di vita
terra priva di dolore
lontana nell’occidente dorato
sulla riva del mare azzurro
possiedo una barca di cristallo veloce
come occhi mortali non videro mai
noi andremo verso quella terra prima che cada la notte
sulla mia barca veloce e splendente.
Andremo verso la riva di quella terra assolata
libera di sacerdoti e di demoni
verso la terra della giovinezza, nell’occidente dorato
sulla riva del mare azzurro
la terra dalle valli verdeggianti
ruscelli chiari e pianure fitte d’erba
una terra di pace, serena, priva di morte e di dolore
dove è sempre estate”.

“È interessante notare che invece della formula diventata rituale nella celebrazione della Chiesa “finché morte non ci separi”, nella cultura celtica era espresso apparentemente lo stesso concetto sotto la forma “fino alla fine della nostra Vita”, una promessa che a ben vedere ha delle profonde implicazioni filosofiche e presuppone un tempo più indefinito rispetto alla durata della vita terrena.”

Naturalmente, nel caso di una “coppia sacra”, con “Vita” si può intendere la lunga serie di reincarnazioni attraverso le quali si tornerà in contatto.

 

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(Sonia Serravalli ha scelto come missione quella di vivere solo della sua Arte, in quanto dono. La scelta, quasi obbligata, è avvenuta dopo essersi dovuta arrendere di fronte all’evidenza che quando non ci prendiamo cura del dono divino del nostro personale daimon, tale dono diventa handicap e non ti lascerà mai libera/o in ogno caso. Manifestarlo al mondo e metterlo al servizio degli altri, al contrario, diviene sia dovere morale imprescindibile che unica via d’uscita)

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