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COS’E’ UN CERCHIO DI DONNE

RITROVARSI NELLA SORELLANZA

Ho pensato che fosse ora di inserire nel nostro bosco/blog anche un articolo su cosa sia un cerchio di donne – esperienza in Italia forse ancora sconosciuta a molte, a parte chi già da tempo frequenta eventi al femminile, ritiri al femminile e mondo olistico al femminile.

COM’E’ ORGANIZZATO UN CERCHIO DI DONNE?

Generalmente, esso è guidato da una donna o da più donne.

Si svolge in un gruppo di donne, di qualunque età, in uno spazio in cui sia possibile avere privacy e sentirsi libere di esprimersi – in una sala o quando possibile all’aperto.

La “facilitatrice” di un cerchio di donne non deve mai mettersi al di sopra delle altre o parlare come da un pulpito, per dare sfogggio al proprio ego (se questo fosse il caso, sarai libera di andartene e resta comunque tuo diritto lasciare il cerchio per qualunque motivo in qualunque momento).

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DOVE SI SVOLGE?

Se si può stare in contatto con la natura, su un prato, l’esperienza sarà sicuramente più forte, in quanto in questo caso, oltre all’energia proveniente dalle donne stesse, entreranno in gioco anche le energie degli elementi e degli altri esseri viventi del luogo (erba, fiori, uccelli, alberi), i suoni della natura, il sole e l’ombra, eccetera.

Si deve comunque creare un luogo considerato sacro e sicuro, che si caricherà energeticamente dell’energia di tutte, un’energia che sarà molto di più della somma delle energie delle singole partecipanti. Una sorta di sfera di protezione – una sensazione molto piacevole e avvolgente.

Tale è, di solito, la forza di un cerchio, del tenersi per mano in cerchio, di una meditazione fatta in cerchio, e tanto altro.

SI FANNO GIOCHI?

No, ma possono essere utilizzati esercizi base del teatro, dell’arte-terapia o del mondo olistico per fare entrare in contatto le persone con se stesse e tra di loro.

(Leggi anche: Un festival sulla sorellanza”)

IN UN CERCHIO DI DONNE SI PARLA?

Generalmente non tanto, anzi: lo scopo primario di un cerchio di donne a mio avviso, e da mia esperienza, è quello di uscire dai ragionamenti e dalle logiche quotidiane, di uscire dalle identificazioni con cui siamo solite presentarci al mondo e di aprire uno spazio di libertà e di riconnessione alla nostra essenza più profonda e a quella delle altre.

Certo poi ciascuna deve essere libera di raccontarsi o di tacere, di essere se stessa! Il cerchio comunque spesso non nasce come un gruppo di sostegno, ma di solito si condivide e si comunica in un cerchio per canali diversi da quello della parola e del racconto orale. Qui parlano di più gli sguardi, i corpi, l’amorevolezza, il senso di appartenenza, la sorellanza.

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DISPONIBILITA’

In un cerchio di donne si crea uno spazio protetto e inviolabile, in quanto potrebbe capitare di uscire dalla propria zona di comfort, dalla distanza imposta dagli altri a cui siamo culturalmente abituate, di ridere, piangere, gridare, cantare…

Tra le pratiche consigliate da una guida potrebbero esserci contatto fisico o parziale massaggio (da vestite e mai di carattere sessuale), affermazioni da ripetere o da scambiarsi che non ci è mai capitato di proferire, scambi di gesti e di doni reciproci, formazione di coppie spontanee per esercizi di contatto oculare, ballo libero, eccetera.

(Bellissimo articolo di Matrika su cosa sia un cerchio di donne)

MUSICA

Generalmente la musica entra in scena in qualche punto delle pratiche durante lo svolgimento di un cerchio di donne, in quanto potente strumento di liberazione e scioglimento e ricontatto con il proprio corpo e il proprio libero fluire.

ALTRI STRUMENTI

Potrebbe essere richiesto di portare cuscini e un tappetino, un quaderno per disegni o scrittura, candele, fiori, un dono simbolico; la guida potrebbe mettere a disposizione carte a tema, un bastone della parola, campane tibetane, strumenti sonori e musicali e chi più ne ha più ne metta in base alla creatività e alle idee riferite a quel cerchio.

ABBIGLIAMENTO

Di solito si richiede abbigliamento comodo e che ciascuna si possa sentire bella e femminile, a modo proprio. Non devono vigere regole, ciascuna deve essere lasciata libera di essere se stessa e nessuna la giudicherà.
Generalmente e quando si può, il cerchio si fa a piedi scalzi.

(Leggi anche “Anatomia della sorellanza”)

SCOPO E COSA CI PORTIAMO A CASA

Ogni cerchio di donne è a se stante ed è un’esperienza diversa, a seconda della persona che lo guida e delle energie delle partecipanti, dalle giornata, dell’ambiente in cui ci si trova e della propria disposizione interiore di quel momento.

Ciò che scopriamo e che ci resta generalmente dopo un cerchio di donne è la profonda sensazione di sorellanza con le altre, la riscoperta di un’unione profonda con le nostre sorelle che va oltre la nostra identità precostituita. Una gioia nutriente, spesso sconosciuta prima, accompagnata da una forza per molte inedita, un senso di condivisione e di sostegno, di nutrimento.

cerchio di donne
Foto di Adina Voicu

È come se venisse ripristinato qualcosa di antico che avevamo dimenticato e che ci energizza, ci fa sentire che non siamo sole.

Una scoperta di lati sepolti di noi o sopiti, un rafforzamento e un emergere del nostro lato yin, spesso penalizzato nella frenesia quotidiana.

Un altro aspetto importante è quello di riequilibrare tra loro le capacità di dare e di ricevere (affetto, doni, lodi o quant’altro) – e molto spesso le persone hanno difficoltà più in questa seconda fase.

Qui un brano molto significativo di Giuliana Bèrengan che mi ha mandato un’amica per spiegare meglio:

“Mi pervade un senso di morbida pienezza, una commozione che è anche evocativa di persone e luoghi che mi sono cari.
È una visione di sublime bellezza.
Chi danza per la prima volta sente il timore sciogliersi in delicate volute.
Tornano gesti antichi: le mani si incontrano, si intrecciano, pregano.
C’è bisogno di contatto con la Terra, con altri corpi, in una danza che si fa condivisione e abbandono, libere di essere vere, di affidare alle altre la nostra anima, di svelare la nostra fragilità e la nostra gioia.
Le lacrime sono liberatorie.

Mi lascio coinvolgere in una rinnovata comprensione, in una limpida attitudine di sentimento che scalda e rigenera.

È un grande cerchio pulsante verso un centro dove tutto è intensità, dove un cuore generoso accoglie tutte in un immenso abbraccio.
C’è forza e c’ è quiete, c’è ascolto, c’è protezione, c’è vicinanza a chi sta cercando dolorosamente di sanare le proprie cicatrici.

Come un rito di purificazione e di rinascita con il quale ci si libera di vecchi pesi.” (Tratto da “Alle donne danzanti”)

COME CI SI SENTE DOPO UN CERCHIO DI DONNE

Ciascuna donna è diversa, ma nella mia esperienza come pubblico posso dire che di solito ci si sente nutrite, espanse, leggere, più sicure, più integre, complete, parte di una rete, sorelle, femminili, felici e… si cerca dove sarà il prossimo cerchio di donne! 😀


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