Halloween Samhain rituali

I RITUALI DI HALLOWEEN / SAMHAIN

HALLOWEEN: RITUALI, CARNEVALATE E IL VERO SENSO

Non ci sono candele colorate, tarocchi o formule che tengano se non impariamo prima a fare il vuoto mentale a comando. Ad osservare il nostro respiro. A contemplare le situazioni da fuori.

Non ci sono preghiere, incantesimi, rune né tamburi che tengano se non impariamo prima a meditare.

A metterci nelle mani di un bosco senza alcuna aspettativa. A stare in piedi nel vuoto. Ad accettare i percorsi delle anime. Ad andare d’accordo con il mondo, così com’è.

Per Halloween / Samhain e la nostra incolmabile nostalgia di qualcosa che abbiamo perso in un lontano passato, ma che oggi non sappiamo percepire né nominare, non servono trucchi, né angeli, né cristalli.

Se non impariamo prima a fare pace con noi stesse. A reggere le energie quando si fanno compresse. A modificare il nostro stato d’animo a piacimento.

Il rituale è solo un rafforzativo.

Se manca la base, rimane vuoto simulacro, veste, distrazione. Se manca il corpo, perché prendere le vitamine? Se manca il contenuto, come fai a scrivere un libro?

La soglia verso il mondo infero (inferiore, inconscio, buio) che offre il passaggio dei giorni attorno a Samhain viene veramente cavalcato da poche “streghe”.

Sono le donne che lavorano in silenzio, che si responsabilizzano per ogni loro vissuto, che percorrono la spiritualità risolvendo conflitti dentro e aprendo strade e varchi che non si possono raccontare.

Non perché si voglia restare nel mistero, ma perché le parole per questo non esistono.

Chi sapeva queste cose e le incarnava non le comunicava a parole, ma tramite sogni, simboli, telepatie, storie, fatti.

Gli stessi gatti, che conoscono bene il mondo di sotto come quello di sopra, non ce lo trasmettono con le parole. Nessuno animale lo fa né lo farebbe mai, perché si tratta di dimensioni che stanno oltre.

Quindi, per chi è in cerca di rituali sfiziosi per Samhain da questo bosco sacro/blog, la verità è che se non abbiamo ancora trovato il coraggio di passeggiare e volare dentro di noi, scoprendo nell’ombra ciò che non abbiamo mai visto prima o che non credevamo o che non sospettavamo, non possiamo conoscere Samhain.

Se non abbiamo imparato a sposarci ogni giorno dismettendo il giudizio che ci hanno insegnato per cultura, non possiamo conoscere Samhain.

Se non abbiamo imparato a vedere la Divinità dentro di noi e a onorarla nel nostro corpo così com’è, dentro questo mondo così com’è, non possiamo conoscere Samhain. Che è la forza dello svelamento, dell’avvicinamento del conscio all’inconscio e del sopra al sotto.

autunno e Halloween
Image: Maya Schedrina

L’anno scorso nella notte di Samhain ben in tre su quattro in famiglia abbiamo avuto visite da cari defunti (preferisco chiamarli “viventi” altrove, perché non sono finiti, sono solo trapassati).

C’è realmente un passaggio: si entra nella fase più scura dell’anno. Quella che permette l’intuizione, il sogno lucido, la chiaroveggenza, la trasformazione, la rigenerazione, la creazione.

Quella da disseppellire, quella che il mondo deve reimparare a valorizzare come lo deve fare con le mestruazioni, con la terza età, con il colore nero, con il buio, con il bosco di notte, con la menopausa, con il freddo, con l’inverno, con il vuoto, con il distacco, con la lentezza, con la nebbia e con i lutti.

Se non troviamo prima il coraggio e la giusta formazione per fare questo salto, oltre i giudizi inculcati, con pieno amore e nel definitivo completamento del cerchio, non possiamo conoscere Samhain.

Samhain rituali Halloween

Faccio seguire qui un pezzo di Salvatore Brizzi che trovo molto saggio.

E auguro un felice passaggio a tutti, di cuore, la vita è una ruota e la natura è bella in ogni istante, ed è Maestra in ogni fase.

Sonia Serravalli

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“HALLOWEEN NON È UN SECONDO CARNEVALE” di Salvatore Brizzi

“Mi ricordo quando ero un ragazzino e in questo periodo si festeggiava Ognissanti e, a seguire, il “giorno dei morti”, come lo chiamava mia madre, ossia la Commemorazione dei Defunti.

Ognissanti era l’1 Novembre (in latino Festabant Omnium Sanctorum) mentre il “giorno dei morti” era il 2 Novembre (in lat. Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum). La notte fra l’1 e il 2 era la famosa “notte dei morti”.

Secondo mia madre bisognava pregare per tenere lontane le anime cattive e aiutare le anime in pena, o “l’animi du purgatorio” (in siciliano), a ritrovare la strada verso il Cielo. Solo vent’anni dopo, studiando esoterismo, avrei capito quanto c’era di vero nelle sue parole.

Halloween è semplicemente un’altra cosa. Qualcuno dice sia di origine romana, ma più presumibilmente è di origine celtica (la notte di Samhain), in ogni caso europea.

La parola Halloween rappresenta una variante scozzese del nome completo All Hallows’ Eve, che tradotto significa “vigilia di tutti gli spiriti sacri”, ossia quella che nel Cristianesimo diventerà la “vigilia di Ognissanti” (la notte fra il 31 Ottobre e il 1 Novembre, per l’appunto).

Nella sua ingiustificata forma attuale, si celebra negli Stati Uniti e in alcune province del Canada, ma si sta espandendo velocemente un po’ ovunque sul pianeta, compresa la nostra Italia, andando a sostituire la vera festa, cioè la notte che è la “vigilia di tutti gli spiriti sacri”.

Non si tratta solo dell’ultima moda proveniente da oltreoceano, ma di un progressivo sostituirsi di un non ben definito neo-paganesimo alle tradizioni religiose cristiane E ANCHE A QUELLE PRE-CRISTIANE.

Peraltro, un neo-paganesimo edulcorato e snaturato rispetto al vero paganesimo. Complice una certa new-age piuttosto corrotta, oggi tutto quanto è cristiano viene visto come obsoleto e scomodo.

Al contempo, si divulga un’accezione del paganesimo che trascina giovani e giovanissimi verso l’ennesimo “festival del consumismo”.

Cosa c’entra questa roba con la festa di Ognissanti, ossia la “vigilia di tutti gli spiriti sacri” (All Hallows’ Eve)?

Cosa c’entrano il macabro, il culto del terrore da film horror, gli abiti da fantasma e da strega… con la devozione verso i santi, i saggi del passato oppure gli “spiriti sacri” (se vogliamo restare nell’ambito di una connotazione più pagana), cioè iniziati, maestri e divinità che si sono avvicendati nel corso della storia?

I nostri figli cresceranno senza sapere cosa è il giorno di commemorazione dei morti e senza sapere che esiste un giorno per festeggiare gli spiriti celesti e le anime di coloro che si sono distinti per compassione ed eroismo.

Cresceranno accontentandosi della carnevalata horror di Halloween.

Attenzione.

Non vi sto chiedendo di non portare i vostri figli in giro per le strade a festeggiare Halloween – avere un bambino triste in casa è peggio che averne uno vestito da vampiro che chiede le caramelle ai vicini – ma solo di raccontare loro la verità su questa festa, appena saranno in grado di capire.”

Di Salvatore Brizzi

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Scrivimi la tua esperienza, il tuo sentire e cosa ne pensi nei commenti qui sotto e grazie per avere visitato questo bosco sacro.

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Il Bosco Femmina, Sonia Serravalli 

Sonia Serravalli
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