fuga del maschio

I VARI VOLTI DELLA FUGA DEL MASCHILE

IL SUO NO NON E’ IL TUO

Quando classifichiamo come “fuga” del maschile, o rifiuto o paura o blocco, l’atteggiamento che fa sì che un’unione non duri o non abbia luogo, esso viene spesso interpretato erroneamente dal femminile, attraverso distorsioni personali o solo secondo il proprio punto di vista, attraverso l’ego o la ferita dell’abbandono.

Tale atteggiamento maschile letto dal femminile si vive spesso come:

rifiuto del femminile,

abbandono del femminile,

inconsapevolezza maschile,

incapacità maschile,

immaturità maschile, eccetera.

Vorrei invece dare qui luce e voce ai veri motivi frequenti per cui il maschile si allontana. Dal suo punto di vista.

fuga del maschio
Image by Christine Engelhardt

Senza la pretesa di poter fornire un ventaglio completo di possibilità. Ma al solo comprendere il punto di vista di lui, il dolore del femminile può attenuarsi notevolmente e la sua guarigione può procedere più velocemente.

Ecco qui i veri motivi per cui un maschile si nega, dal punto di vista della sua posizione, dell’esperienza che lui sta facendo e della sua sensibilità a questo riguardo.

 

Detto a livello energetico: ecco in quante forme immanenti del Maschile si può manifestare l’allontanamento. Senza che vi sia affatto rifiuto della persona che incarna il Femminile, né alcun tipo di sentimento negativo nei suoi confronti.

Ricordo che a volte il Femminile può agire in un uomo e il Maschile in una donna.

Ricordo anche che la mitologia (nostra e altrui) può aiutare veramente tanto a comprendere le dinamiche universali ed antiche sottostanti a ciò che viviamo come “casi singoli”.

 

Infine, una doverosa precisazione prima di procedere.

Faccio presente che, come vale in tutti i miei articoli sulle relazioni tra Maschile e Femminile (come ruoli, non come persone), ciò che illustro è pertinente riguardo qualsiasi relazione di coppia, in gradi differenti a seconda della prossimità energetica e animica tra le due persone coinvolte.

Nei casi invece di rapporto con la Fiamma gemella, ciò che illustro vale appieno, in senso letterale e al cento percento, in quanto in questi casi lo specchio è totale e l’entità di cui si parla è la stessa (se pur incarnata in due poli): in questi casi la dinamica diventa quasi da manuale (di fisica).

Faccio infine presente che i casi elencati qui di seguito, come per tutte le categorie umane, non sono “puri”, ma nella vita possono anche presentarsi mescolati in gradi diversi nella stessa persona.

fuga del maschio
Foto di Amit Karkare
  • IL COMFORT ZONE

È il Maschile che ha portato molto carico per starti vicino, mentre nel suo intimo sentiva e sente di non essere all’altezza. Per questo inizialmente potrebbe aver indossato maschere e finto di esserci, di stare al tuo passo, di condividere le stesse visioni, ma quando la stanchezza del carico raggiunge il suo climax, la verità viene sempre a galla e la persona che incarna questo Maschile ha bisogno di allontanarsi e rientrare nella sua comfort zone, in ciò che gli è familiare e che avverte come più leggero, più facile e più accessibile.

Per ciò che si manifesta tra te e lui, sente di non essere forte abbastanza al momento. Potrebbe aver vissuto in un rapporto di sudditanza nei tuoi confronti, mettendoti su un piedistallo. Ciò va a bloccare le sue potenzialità maschili per riuscire a rapportarsi come pari. Cerca di liberarsi da questa ragnatela ma continua a lottare contro questi stessi schemi. La tua presenza lo intimidisce e il suo amore per se stesso non è sviluppato abbastanza.

Teme il tuo giudizio.

Non è ancora completamente in grado di ricevere.

La sofferenza è tanta perché si crea un conflitto interno tra volere (amarti) e potere.

 

  • IL MARTIRE

La persona che incarna questo tipo di maschile, si rende conto del tuo valore, pienamente.

La tua capacità di introspezione ed emozione gli fa provare soggezione alternata ad invidia, perché lui non riesce a manifestarla allo stesso modo, non ne è in contatto.

Quando questo maschile si rende conto di ciò, preferisce allontanarsi e sacrificare se stesso per permetterti di andare avanti e di poter vivere appieno la tua modalità. E, inconsciamente, per permettere a se stesso di svilupparsi lontano dall’ombra di un Femminile forte.

L’idea di tenerti ferma lo blocca a sua volta e lo fa sentire indegno. Ha paura di “tirarti giù”, non importa cosa tu gli dica per rassicurarlo. Il suo amore per te non gli permette di farlo.

Stare con te per lui viene associato ad un rallentarti o un impedirti di vivere tutte le tue potenzialità, mentre lui non si sente ancora in grado da darti ciò che cerchi e che meriti.

L’allontanamento che potresti aver vissuto in maniera devastante non era e non è che un modo di “salvarti” scegliendo (metaforicamente) di annegare se stesso perché possa vivere tu. Una forma somma d’amore. Che però, come le altre descritte, deve trovare una sua via d’uscita e trasformazione per permettere a se stesso di realizzarsi sul piano fisico.

allontanamento del maschio
Foto di S. Hermann & F. Richter
  • IL COMBATTENTE

Vive vari ostacoli tra lui e te (un’altra relazione, lavoro, distanza geografica).

Ha investito o investirebbe molto per stare con te, è disposto a combattere ma gli ostacoli che lo tengono lontano a volte lo fanno sentire come se stesse costruendo una casa sulla sabbia.

La mancanza di stabilità gli fa perdere il controllo e lo forza ad allontanarsi. Ha bisogno di stabilità ed equilibrio per manifestarsi.

Allo stesso tempo possiede molta iniziativa e molta energia.

La confusione lo ha fatto stancare molto e ha messo alla prova la sua fede. Anche la paura è intervenuta a fare la sua parte e così anche il senso di colpa.

Sente comunque che tu sei la parte mancante e la tensione tra i due continua.  Potrebbero essere presenti co-dipendenza e rimpianti, il lavoro da fare è quello di sanare queste parti.

La stessa energia espressa da questa volontà di combattere potrebbe essere incanalata e utilizzata per guarire le proprie ferite interiori, da ambe le parti.

 

  • L’ALUNNO/INSEGNANTE

Lui ti sta vivendo come sua insegnante e la cosa un po’ lo intimidisce. Ma nello stesso tempo lui sta insegnando a te: non sarà mai lui a darti ciò che richiede il tuo ego.

Lui vede il tuo potere divino e non si sente in grado di far fronte a te con il suo mondo più logico e meno emotivo. Ma inconsapevolmente ti sta insegnando l’amore incondizionato.

Potrebbe essere stato ferito in passato da una separazione o da un tradimento doloroso e ha paura a fidarsi di nuovo. Deve rendersi conto di avere valore in sé, senza il bisogno dell’approvazione esterna.

Manca di autostima, si è sentito colpevole di un trattamento negativo nei suoi confronti.

Spesso inconsapevolmente, prende le questioni sentimentali molto personalmente e ha paura di aprirsi. Il dolore passato lo ha fatto irrigidire e teme che qualunque forma d’amore possa nascondere un vampiro energetico.

Indossa maschere per difendersi, non è ancora realmente se stesso. La tua energia ha aperto un canale in lui e lui non riesce ancora a far fronte a questo. La sua intuizione sta avanzando ma ancora la nega e non si fida di lei.

fuga dell'uomo

  • LA VITTIMA

È stato disprezzato da una figura femminile in passato. Si sente bloccato. Si sente una vittima nei confronti di come vede te e non è in grado di immaginarsi al tuo livello.

Non è riuscito a ripulirsi da una qualche relazione tossica avuta in passato. È stato in qualche modo manipolato, ha vissuto situazioni sbilanciate in passato e probabilmente ha subito lui stesso, a sua volta, l’azione di una “vittima”.

Qualcuno ha sfruttato la sua generosità maschile in passato e adesso trova difficile esporsi di nuovo, quindi si è trasformato in vittima (inconsapevole) a sua volta.

È molto sensibile e vorrebbe dare il massimo, ma ha registrato dentro di sé l’idea che potrebbe di nuovo venire disprezzato per ciò che è, quindi spesso non mostra questa sua profonda sensibilità all’esterno.

Ti osserva profondamente e ti studia, come se testasse il terreno. Anche sul lungo periodo. Solo uno sviluppo dell’intuizione può fargli comprendere il proprio valore.


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(Sonia Serravalli ha scelto come missione quella di vivere solo della sua Arte, in quanto dono. La scelta, quasi obbligata, è avvenuta dopo essersi dovuta arrendere di fronte all’evidenza che quando non ci prendiamo cura del dono divino del nostro personale daimon, tale dono diventa handicap e non ti lascerà mai libera/o in ogno caso. Manifestarlo al mondo e metterlo al servizio degli altri, al contrario, diviene sia dovere morale imprescindibile che unica via d’uscita)

 

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