intimità e sentimenti

LA VERA NUDITA’

E LA PAURA DELL’INTIMITA’

La vera nudità non è togliersi i vestiti. Non è far sesso con spigliatezza col primo che capita, né mostrarsi nude in Tv o sui social.

Poche persone hanno accesso alla vera nudità in senso lato e farlo richiede anni di lavoro su di sé. Perché essere nudi significa connettersi con se stessi, arrendersi a se stessi e affidarsi all’altro.

Donare tutto di se stessi senza garanzie, senza aspettative e senza pretese. E, per farlo, bisogna aver non solo compreso, ma sperimentato, che non si può perdere nulla ma che, amando davvero e scambiando energie autentiche e pulite, si può solo guadagnare.

La paura della troppa intimità, della nudità, dello scoprirsi troppo o del “dare troppo” (se mai ciò fosse possibile), ha solo una base ed è quella che dobbiamo smantellare.

L’errore e l’illusione di basare il nostro benessere su un tornaconto personale che dovrebbe giungerci dall’altro. L’illusione che la nostra sicurezza poggi sull’altro, sul:

  • Ci accetterà totalmente o non ci accetterà;
  • Sarò sufficiente oppure no;
  • Sarò accolto/a oppure mi sentirò ridicolo/a, e dunque nudo davvero…
Artist: Art By Adelaide Markus

 

Se riusciamo a sciogliere questa sbagliata premessa (di cui è stata spesso colpevole un’errata educazione), saremo liberi. Solo in quel caso, potremo essere nudi davvero, quindi liberi di essere noi stessi al cento percento, consapevoli che solo l’esporsi disinteressato può portarci ad abbracciare l’autenticità dell’altro. E che solo il dare disinteressato può portarci a ricevere atteggiamenti, stati d’animo e sorprese che non ci saremmo mai aspettati e che, prima, sognavamo soltanto.

Essere nudi corrisponde ad essere autentici, a non avere ombre, a mettersi in gioco completamente perché si è compreso che solo così la dinamo gira e genere luce. Tutto il resto è esperimento, tentativo e vivere parziale.

Nudità è la massima capacità di dare e ricevere intimità. Un’esperienza che coinvolge a trecentosessanta gradi il nostro corpo, le nostre energie (e dunque i nostri campi elettromagnetici), la nostra emotività e il nostro spirito.

Ogni volta che l’essere umano, in coppia o anche in altri settori della vita, ha voluto mascherarsi, darsi a rate, risparmiarsi, velarsi, camuffarsi o restare nella comfort zone delle sue riserve, si è incamminato verso la deriva di esistenze mendaci e di realtà parziali.

Come dice questo bell’articolo di Rimedio Naturale.it, “l’incontro più intimo non è sessuale, è il nudo emotivo”. Vi consiglio di leggerlo tutto, è molto vero.

“Un nudo emotivo non si ottiene alla leggera e con chiunque. Sono necessari tempo, forza e desiderio di ascoltare, sentire e abbracciare emozioni. Conoscenza di sé e conoscenza eterica, cioè la conoscenza di se stessi e quella della realtà dell’altro.

Il nudo emotivo comincia da noi stessi. È importante identificarsi con ciò che sentiamo, cosa pensiamo e con la volontà di usare le emozioni al servizio dei nostri pensieri. Ascoltarci, connetterci con noi stessi e conoscere la nostra eredità emotiva: è tutto fondamentale per sbloccare le nostre paure e i nostri conflitti.”

Con amore sempre.

Informazioni Personali

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(Sonia Serravalli ha scelto come missione quella di vivere solo della sua Arte, in quanto dono. La scelta, quasi obbligata, è avvenuta dopo essersi dovuta arrendere di fronte all’evidenza che quando non ci prendiamo cura del dono divino del nostro personale daimon, tale dono diventa handicap e non ti lascerà mai libera/o in ogno caso. Manifestarlo al mondo e metterlo al servizio degli altri, al contrario, diviene sia dovere morale imprescindibile che unica via d’uscita)

 

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