cerchi di uomini

L’ESPERIENZA DEL PRIMO RADUNO “IL MASCHILE SACRO”

LA RISPOSTA DEGLI UOMINI

“Non torno più indietro”

Tutto è iniziato dalla mia idea di conoscere e far incontrare tra di loro qualcuno degli uomini che seguono i miei libri e il mio gruppo virtuale (FB) sul “Maschile sacro”, dopo tanto isolamento.

All’inizio, e soprattutto quando si tratta della prima volta, butti lì l’idea per vedere se arriva un’eco, quasi non credendo che sarà possibile farlo davvero.

Poi, la cosa ha iniziato a prendere forma, con un lavoro silenzioso ma minuzioso e costante durato vari mesi, tra cambiamenti fisiologici continui, grafiche, scritti, social, calcoli, contatti, messaggistica, logistica e mediazione con la struttura.

Fino all’ora X dell’evento vero e proprio, preceduto dai classici incubi notturni come quello di fare scena muta, di non far trovare bene le persone, di fare dei casini con gli alloggi, eccetera…

Il fatto è che poi, quando le persone si incontrano e il gruppo parte – in questo caso per una “due giorni” di pratiche di fratellanza, lavoro su se stessi, non giudizio, ascolto e accoglienza – la cosa assume letteralmente vita propria.

il maschile sacro sonia serravalli
Foto protetta da privacy – Raduno Il Maschile Sacro 2022

Le egregore esistono e non sono d’accordo sulla convinzione degli alchimisti che esse siano sempre negative: in questo caso emanano vita e posso dire di averla sentita bene.

A seconda dei partecipanti, delle loro energie in primis, del loro momento vitale e delle loro conoscenze, ogni ritiro esce completamente diverso dall’altro, così come ogni forma di vita (perché di questo si tratta) è sempre unica e mai uguale ad un’altra.

Salvo alcune costanti, che ho vissuto anche in altri ritiri, a cui sono stata da partecipante. E sono costanti molto importanti. Le riporto qui per chi non avesse mai vissuto un’esperienza del genere – invitandolo caldamente a provarla.

  • La sensazione di conoscersi da sempre dopo poche ore o un giorno
  • Lo sfondamento del tempo per come lo conosciamo e la sensazione di essere via insieme da 3 giorni dopo un giorno e da una settimana dopo due giorni…
  • L’impressione, il giorno dopo, di rivedere i volti di quei giorni passati insieme tra la folla della tua città, quando ciò non sarebbe geograficamente possibile – come se ci si fosse attraversati e incrociati le energie a livello essenziale.
  • La fatica (nel mio caso la prima volta fu shock) a riadattarsi a una realtà circostante che, fuori dai “cerchi”, sa subito di violento o di aggressivo. Con la conseguenza di ciò che segue:
  • La scoperta, sempre più palese e sensoriale/viscerale con l’esperienza, che la vera e naturale dimensione dell’essere umano sarebbe proprio quella di un “cerchio” (chiamasi così, per estensione, un ritiro o raduno di questo tipo – sia esso di donne, di uomini o misto).

Ve lo dico più chiaramente e sempre più nettamente dirigerò la mia vita in questa direzione senza dubbio alcuno: l’essenza umana non è adatta al regime di violenza, competizione, stress, sopruso, paura, separazione, giudizio, controllo e gerarchia che vige, come “norma”, nella nostra società.

Al contrario, l’essere umano si troverebbe e si trova nel suo habitat naturale in una situazione di fratellanza e di sorellanza, non giudizio, mutuo sostegno, ascolto reciproco, reciproco interesse, scambio, inclusione, orizzontalità, valorizzazione del singolo nell’insieme.

Provare per credere.

il maschile sacro conferenza
Foto protetta da privacy – Raduno Il Maschile Sacro 2022

L’adattamento, o ri-adattamento, a questa dimensione, in ogni ritiro del genere che ho vissuto (e precedentemente in ogni comunità internazionale in cui avevo vissuto nel mondo), richiede appena qualche ora.

L’adattamento all’aggressività sulle nostre strade, nella nostra abitazione, sul lavoro, in coda, nelle news e nella comunicazione in genere, all’isolamento o alla lotta con gli altri per parlare o per emergere, fuori di là, richiede molto più tempo e ogni volta ci suona meno naturale, meno sensato, meno… convincente.

Non sto parlando di andare a vivere in un eco-villaggio o di creare una comunità stanziale, non necessariamente.

Anzi, il bello di questo tipo di ritiri è che proprio che poi ognuno porta fuori di là un’energia prima sconosciuta che va a contagiare gli altri nel proprio ambito, agendo da amplificatore. Ampliando sempre più i cerchi attorno al sacro “sasso” che qualcuno ha lanciato.

Impossibile che ciò non avvenga, perché quando torni a casa sei “caricato” di qualcosa che prima si era spento, o che non era mai stato acceso. Oltre che contieni insegnamenti a cui prima non avevi avuto accesso.

(Leggi anche: “Il Maschile sacro”, articolo)

Ma vediamo per chi fosse interessato ai prossimi raduni di cosa si è trattato.

PERCHE’ “RADUNO”

Mi è piaciuta la parola “raduno” perché la trovo maschile, con risvolti tribali, comunitari, aggregativi in sé. Volevo provare a fare la differenza, a distinguerci dai vari “seminari”, “ritiri”, “workshop” o “cerchi” in quanto si è trattato di qualcosa di non professionale, il cui intento era realmente in primis solo quello di incontrarci dal vivo.

Come da questo poi io abbia scoperto di aver strutturato un aquilone che poi ha preso il volo da solo, rientra nel settore della “magia” molto oltre ogni idea di “lavoro”, di ruolo, di pratica precisa.

Si tratta infatti di un melange a se stante, unico nella sua essenza, che in questo caso è stato formato da undici uomini provenienti da diverse zone del nord Italia. E in quest’anno in cui tanto si parla di energia femminile del 2022 e della “riesumazione” dell’archetipo di Maddalena, l’universo ha voluto che io fossi la “dodicesima”, ma guarda un po’.

(Leggi anche “L’energia di Maria Maddalena”)

Per tutti coloro che non hanno potuto esserci ma che avrebbero voluto, faccio presente che, su richiesta del gruppo, sto già operando verso una riedizione invernale e che sarete i benvenuti.

il maschile sacro artistico
Foto protetta da privacy – Raduno Il Maschile Sacro 2022

LE ATTIVITA’

In questa edizione, undici bellissime anime hanno risposto con la loro energia maschile all’appello di una donna che sta cercando di chiudere il cerchio… facendo sì che sia l’impulso vitale del femminile – in questa epoca storica – a dare il “la” e il maschile a prendersi cura della formazione del resto.

Questione energetica integrativa di grande importanza che risuona ormai da tempo da vari ambienti olistici, artistici ed esoterici. E che non ha poco a che fare con, appunto, il ritorno dell’energia cristica femminile tra noi, dopo due millenni di falsità e insabbiamenti.

Ritengo, come ho scritto in vari miei libri e articoli in questo bosco/blog, che solo dal principio femminile possa partire oggi (e in questi anni è finalmente partito) l’impulso per una pacificazione, che nulla ha di morale ma tutto di esoterico, energetico, vitale. Per la razza umana e per il pianeta.

Il principio maschile è pronto a seguire e, oggi, potrebbe stupirvi con effetti speciali.

Non mi dilungo oltre su questo tema perché lo tratto già a fondo negli scritti citati.

In un’atmosfera di famiglia, le attività che si sono svolte in questa prima edizione sono state le più svariate (qi-gong, comunicazione non violenta, danza maori, cerchio della parola, falò, yoga yang, una mia presentazione, striscione da colorare insieme, origami, respirazione con vocalizzi, mantra con armonium, massaggio thai a coppie…), alternate da grandi insegnamenti dati dalle confidenze, dagli scambi e dalle aperture di cuore dei partecipanti.

Laddove l’uomo riesce ad aprirsi senza perdere il controllo di se stesso, unendo padronanza a condivisione e struttura a flusso, lì avviene il vero scambio. Su un altro livello, molto oltre gli scambi quotidiani a cui siamo abituati. E pur naturale: la nostra vera dimensione sarebbe quella, per diritto, e nulla di meno.

il maschile sacro mattina
Foto protetta da privacy – Raduno Il Maschile Sacro 2022

INSEGNAMENTI CHE CI SI PORTA A CASA

 Usciti da un raduno (o “cerchio”) del genere, si torna a casa con:

@ strumenti in più per risolvere i propri problemi o per gestire meglio la propria vita;

@ una carica di energia che potrebbe cambiare positivamente il corso dei nostri eventi, il nostro approccio ad essi e anche le persone che abbiamo intorno

@ competenze/conoscenze di pratiche nuove e la voglia di condividerle con i propri figli o con altri “fratelli”

@ “tante nuove risposte e tante nuove domande”, come disse in cerchio uno della “tribù”

@ una nuova consapevolezza e uno sguardo nuovo su tutto ciò che diamo per scontato nel mondo di tutti i giorni, nell’unico paradigma che conosciamo (se non abbiamo già approcciato questo)

@ nuovi amici e “fratelli” (o naturalmente “sorelle” nel caso di cerchi di donne o misti)

@ tanto benessere, la voglia di condividere, buonumore e tanta carica.

@ Soprattutto – o almeno questo è il punto che tocca particolarmente me – la scoperta che non esistono solo le forme di energia emotiva a cui siamo stati abituati (l’amore, il sesso, la paura, il guadagno o la perdita, il comando o la sottomissione).

Bensì che l’energia e-motiva (che muove) benefica (quando non guaritrice) può agire, essere agita ed esperita totalmente (in tutti i nostri corpi) anche in mille altri modi, modi che, se non partecipi a certi ritiri, magari non conosci per una vita intera – guardandosi fissi negli occhi tra sconosciuti, restando in silenzio in un cerchio, tenendosi le mani, praticando tecniche teatrali, attraversando archetipi diversi attraverso l’arte o le visualizzazioni, scoppiando a piangere se solo scoppia a piangere un altro del gruppo, creando un’opera insieme, ascoltando un respiro, entrando in campi morfici altrui, sentendosi spalancare il cuore a fronte di stimoli millesimali, e in migliaia di altre forme…

Ti sembra poco?

Siamo di fronte a una nuova (antichissima ma nuova) frontiera, ma non “una”: plurima.

Qualcuno vi è già entrato, qualcuno inizia oggi.

Facciamo sì che QUELLA diventi la nostra dimensione abituale e che QUESTA si dissecchi lentamente, lasciando posto al cuore, ad un maschile sano e alla ricostruzione.

(Leggi anche: “Il cuore dell’iniziazione”)

Se è vero che quel che ti arriva da fuori è un riflesso di quello che emetti con la tua energia, da oggi mi voglio più bene grazie a voi.

Direi che l’obiettivo più alto del maschile sacro è stato raggiunto. E, come ho detto nel cerchio finale, se dovessi riassumere il tutto in una frase ora, questa è: “Io non torno più indietro”.

(Consiglio anche i ritiri del meraviglioso ART VILLAGE dell’amico Antonio Graziano)

P.S.

Tra i miei video su YouTube puoi trovare diversi video su temi maschili.

I miei articoli sul maschile nel blog Il Bosco Femmina si trovano a questa sezione.

I miei libri sul “maschile sacro” sono disponibili su Il Giardino dei Libri, Macrolibrarsi, Amazon, Kobo o ordinandoli da me.

P.P.S.

Seguite i miei canali per restare informati sui prossimi raduni e cerchi.

Sonia Serravali (info@soniaserravalli.com)


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(Femminile e Maschile; Fiamme gemelle, crescita personale, spiritualità, romanzi, downshifting, poesie…)

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(Questo blog è frutto di pura passione, canalizzazione e ispirazione dell’autrice, creazione di un’unica persona, con tutto il lavoro umano – pratico, vissuto, – il lavoro intellettuale di ricerca che esso richiede e le relative ore quotidiane dedicate alla scrittura.

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