il mistero maschile

IL MISTERO MASCHILE

IL CORAGGIO DI SAPERE CHI SEI

Voglio condividere con voi pezzi della stupenda prefazione di Anand Videha, discepolo di Osho, al libro IL MISTERO MASCHILE, una summa delle sue conferenze sul tema uomini e Maschile sacro.

Utilissimo nella società attuale, sia per uomini, che per donne, alla ricerca di maggiore benessere e comprensione di sé e della vita.

Buona immersione nella meraviglia.

“Per noi uomini diventa sempre più difficile ignorarci, evitare di conoscere chi siamo.

Forse perché il regno della materia l’abbiamo occupato tutto – senza peraltro riuscire a imporre il nostro dominio: la natura rimane più che mai ignota e selvaggia, inafferrabile e fiera in altre mani, mani femminili, che invece la vivono e partecipano al suo mistero con la maternità.

E proprio quella è l’ancestrale debolezza che rimane irrisolta e irrisolvibile – perennemente da esorcizzare, con cui confrontarsi – e che ci fa arroganti e disperati, violenti e frustrati.

Latente, quel disagio non si risolve più ritagliandosi uno spazio, un ruolo, una funzione, un assenso. In noi uomini rumoreggia ormai con sempre maggiore intensità qualcosa che per molti prende forma di domanda: ma io chi sono?

Per i motivi più diversi, si sta perdendo l’automatismo che comunemente porta a dimenticare se stessi. E per i motivi più diversi le certezze di genere stanno venendo meno, non bastano più, o meglio: non coprono più quel vuoto, non leniscono quella ferita.

Osho e il mistero maschile
Photo by Mustafa Ezz

Purtroppo, l’abitudine spinge a cercare di ricostruire quella faccia perduta, a ricomporre maschere ormai in frantumi; una corazza ormai incapace di proteggere.

I comportamenti di chi ancora ne fa uso rendono evidente la sua pochezza, la sua fragilità, la sua inadeguatezza. E la necessità di equilibrare la forza bruta e brutale che incarniamo con altre e diverse qualità, pena – letteralmente- la fine del mondo, ci chiama tutti a raccolta.

La necessità di scegliere una diversa rotta è lì, indubitabile, davanti ai nostri occhi, visibile sul palcoscenico del mondo, in tempo reale, 24/7!

Quel bisogno e l’intimo impulso a conoscersi sono connaturati in noi; di fatto sono il motivo principale del nostro essere al mondo, per quanto si possa esserne inconsapevoli.

È cosa che la natura sa, e questo perché nel suo intrinseco, prodigioso ed eterno crescere, rigenerarsi, espandersi – nel suo essere viva – attraverso di noi, aspira a prendere coscienza di sé.

Ecco perché questa aspirazione non ci lascia in pace, né potrà mai acquietarsi: l’essere vivente è chiamato a trascendere. Finché non si scende a patti con questa segreta aspirazione dell’animo, la nostra inquietudine resta indomabile, ingestibile, incontrollabile.

Insomma, dal disagio attuale in cui versa oggi il nostro essere maschi si esce solo prendendosi cura di sé; cosa possibile solo lasciandosi alle spalle tradizioni, codici di comportamento, canoni cui uniformarsi, sostituendoli con la coltivazione della propria facoltà percettiva per arrivare a vedere ciò che siamo e, soprattutto, chi siamo in realtà, allorché integriamo nel nostro vivere l’insieme delle qualità che ci distinguono: quelle femminili per gli uomini e quelle maschili per le donne.

In questo senso, questo libro si rivolge a entrambe le tipologie di genere, anche perché oggi sono le donne che stanno guidando una rivoluzione silenziosa in apparenza, ma in lenta propagazione senza soluzione di continuità tra culture, tradizioni, popoli e Paesi.

Non deve stupire. Spesso per necessità – ma, ammettiamolo, da sempre – sono le donne che si trovano a supplire all’incapacità dell’uomo di prendersi cura di sé, anche e soprattutto nel vedere oltre il proprio ego, nel suo non riuscire a cogliere le proprie potenzialità.

QUI L’ARTICOLO: RIFLESSIONI SUL MASCHILE DAL BOSCO (dal contrasto alla fusione).

Mosse dal profondo impulso che incarnano, dare vita alla vita, sono le donne che consolidano e stabilizzano la presenza della nostra specie su questo pianeta in quanto comunità.

Per tanti motivi, a differenza di noi maschi, le donne non possono vivere chiuse in se stesse. E danno a noi uomini quel radicamento che stimola il maschile a spaziare verso e oltre l’orizzonte; consolidano radici che quanto più sono salde tanto più donano ali per volare alti.

Il libro diventa dunque un invito, la base per una nuova alleanza, indispensabile in ogni momento critico – e mai prima d’ora l’umanità si è trovata di fronte a una tempesta così perfetta.

Osho e il mistero maschile

Saranno loro ad avvicinare l’uomo a questo libro: è inevitabile, ed è per questo che le ringrazio per la pazienza, l’indomato coraggio, la grazia e l’eleganza seduttiva che utilizzano per richiamarci a noi stessi, senza lasciarsi frenare dall’arroganza con cui di solito noi uomini giustifichiamo l’ignoranza di noi stessi, quasi che non aver cura di sé, del proprio essere al mondo, possa essere motivo di vanto e di onore.

E ringrazio i lettori maschi che accetteranno quell’invito, ma soprattutto ringrazio gli uomini che si sono avvicinati da soli a questo libro, nella certezza che attraverso queste pagine sia davvero possibile un processo di comprensione importante, unico e risolutivo.

Una seconda nascita che porti a uscire dalla caverna psicologica in cui viviamo rintanati.

Ciò che occorre è soltanto un po’ di coraggio per lasciarsi alle spalle la pazza folla, i suoi stereotipi e le tante appartenenze in cui ci siamo ingabbiati.”

 

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