Agriturismo Ai Due Laghi

LUOGO ELETTIVO DI UNA SCRITTRICE

I DUE LAGHI

Esistono, nascosti tra le campagne tra Ferrara e il mare, due laghi dalle energie potenti. Alcuni dicono, dai poteri magici.

Non tutti sono consapevoli di questi poteri, ma quasi tutti coloro che sono andati a visitarli hanno sentito qualcosa dentro. Come un moto interiore che è poi rimasto e che spesso li ha spinti a tornare, oppure a parlare di questo luogo con nostalgia, anche dopo anni.

Gli scrittori sono attratti dai luoghi così. E i luoghi così attraggono gli scrittori. Come avviene con i gatti.

Inutile dire, quindi, che da quando il destino mi ha riportata a queste latitudini, dopo tanti anni a vivere in altri paradisi del mondo, questi due laghi sono diventati il mio magnete, il baricentro della mia energia e lo specchio dei significati reconditi della mia vita.

Se hai problemi fuori di lì, entri lì, passeggi attorno ai laghi o entri nell’acqua e le preoccupazioni se ne vanno. Le malinconie scompaiono. Il proprietario chiama il lago “una medicina”.

Non smetterò mai di ringraziare, dentro di me, la persona che mi ci ha portata, mi ha offerto questo regno su un piatto di argento e poi se n’è andata, per lasciarmi il suo posto.

Ariturismo Ai Due Laghi
Foto by Photo-Poetry Sonia Serravalli

Esistono, dunque, nascosti tra i campi e le frazioni dimenticate della bassa ferrarese, non lontano dal mare, due laghi particolari, misteriosi, di una bellezza incantata. Oasi, locus amoenus, “Laguna blu”: l’archetipo del paradiso terrestre.

Attorno ai laghi sorgono ex fienili ristrutturati, case di sasso, di legno, paglia e pietra, orti e prati, alberi rigogliosi (pioppi, salici, querce, gelsi…), poetici pontili, spiaggette.

Qualcuno che li ha frequentati fino ad andare oltre la fascinazione fiabesca e la superficie della loro luce, potrebbe aver capito che non si tratta solo di un luogo nello spazio. Si tratta di un luogo dell’anima.

Di un pertugio in cui il tempo cambia, e si trasforma in una catena di eventi significativi, in un filo di lampadine in cui, negli anni, tanti punti si uniscono e acquistano un significato inaspettato.

Come quando ho vissuto in un certo punto del Sinai (Dahab), sento che anche questo luogo è un crocevia. Un crocevia di persone, eventi, significanti e significati. Una culla di sincronicità alla Jung. E anche visioni, alla Jung.

È uno spazio per mille iniziazioni. Attorno ai due laghi, negli ultimi anni, sono cresciuta. È il mio tempio.

Lo dico da scrittrice e da ricercatrice verso la conoscenza interiore: nel mondo ci sono diversi posti così. Ma se non sei sintonizzato sulle loro frequenze, non li vedi, non li senti, non li trovi neanche. Inoltre, spesso la Chiesa ha cercato di integrarli, cambiando loro nome e narrativa per tenere sotto controllo il loro potere.

Questo è uno. E non ve ne sono altri in zona, credo non fino alle Foreste Casentinesi, al limite, e solo scollinando verso la Toscana. Ma lascerò a chi mi legge le proprie sperimentazioni.

I luoghi che non sono solo luoghi, ma stati d’animo e catene di significati, sono certamente rari. Entrare nelle loro grazie significa attraversare un portale ed entrare in uno spazio-tempo diverso.

Agriturismo Ai Due Laghi
Foto by Photo-Poetry Sonia Serravalli

Il lago Venere (da cui si vede il tramonto) produce, incarna e sprigiona energia femminile.

Il lago Alba (da cui si vede l’alba) produce, incarna e sprigiona energia maschile.

I due laghi sono divisi da un filo sottile: una strada. Solo da poco ho compreso che essi rappresentano i due emisferi cerebrali divisi, o uniti, da una linea. Non so quanti ci abbiano pensato, probabilmente nessuno, ma il nostro inconscio è più avanti di noi e si spinge dove noi neanche sappiamo.

Nulla di tutto ciò che avviene su una sponda o sull’altra è casuale. E nessuno è lì per caso.

Già non vi è nulla di casuale nella vita, ma in luoghi così i significati si condensano, la materia del pensiero si agglomera in modo più evidente, il potere umano di creare realtà splendide o terribili qui si accelera, come avviene nei sogni (anche se nei sogni si arriva addirittura a una corrispondenza immediata tra pensiero e materializzazione).

Non sono luoghi per persone inconsapevoli. Ma, come in tutte le cose del mondo, ciò che qui si subirà nell’inconsapevolezza farà certamente crescere e in parte risvegliare.

Frequentare tali luoghi con una spiccata consapevolezza, invece, può portare a gradi di guarigione e stati di creazione e di estasi rari altrove. Perché, per quanto la persona mediti o lavori su di sé, la forza propulsiva offerta dalla Natura è un’intercessione potente e non riproducibile da soli.

Va detto poi che quasi tutti noi siamo un misto, in continuo movimento come il mare, di consapevolezza ed inconsapevolezza.

Agriturismo Ai Due Laghi
Foto by Photo-Poetry Sonia Serravalli

I due laghi, Maschile e Femminile, sono apparentemente divisi. Ma pochi sanno che, sott’acqua, i due laghi sono collegati tra loro. E che l’acqua di cui consiste il lago Venere è la stessa acqua di cui consiste il lago Alba. Che i due laghi, in maniera invisibile, comunicano in continuazione tra di loro. E chi sta in superficie ignora completamente questo fenomeno.

Perché vi è una superficie, incantata e incantevole, e poi vi è una profondità. Lì avvengono cose diverse, ma più stabili, più pacifiche e più sostanziose. Lì non arrivano suoni violenti né movimenti troppo rapidi. Lì tutto è giusto e da lì si origina ciò che affiora.

Lì, le anime dei più svariati pesci e piante custodiscono il vero segreto dell’essenza di Venere e di Alba. L’obiettivo – spesso inconsapevole – del viaggio di tutti coloro che ruotano attorno a questo paradiso in terra.

Non intoccato, oh no, anche qui è passata l’ombra nera del tao, accanto al bianco. In diverse forme, forme che ci hanno dato a tanti tanto filo da torcere. Ma poi, luogo e persone hanno sempre trovato il modo di rinascere. E i laghi non si sono naturalmente mai, mai scossi di fronte agli eventi umani.

È come se loro continuassero a sostenere il mondo, il mondo che dobbiamo imparare ad integrare, tutto incluso. Vita e morte. Serenità e cambiamenti.

Le persone che frequentano questo luogo sono accomunate da una sorta di animo comunitario, da una spinta che è assieme conviviale e ambientalista. E a volte anche sensibile, pacifica e ricercatrice di silenzio, del benessere e della vera bellezza. Molto spesso, durante un evento notturno sulle sue spiagge o sospesa a galla tra le braccia di Venere, ho ripensato al film The Beach e alla sua comunità, agli intenti iniziali di quelle persone.

Le persone che gestiscono questo posto sono accomunate da una sorta di anelito sacro, di adorazione e rispetto nei confronti del suo valore e del potere di Madre Terra, della Natura terrena, con la sua bellezza perfetta, e delle sue due polarità.

Consapevoli o meno, le persone che lavorano attorno al “Capitano”, che ha fondato tutto questo, entrano inconsciamente a far parte di una sorta di apostolato, la cui missione è preservare lo splendido ecosistema che si è venuto a creare in questo luogo (ex cava), nutrirsi della sua bellezza (non certo solo estetica) e crescere insieme.

Vivere a fondo, se pur apparentemente lontani “dal mondo”.

Agriturismo Ai Due Laghi
Foto alla sottoscritta di Ferruccio Zanotti

Avere accesso a una dimensione di “selvatichezza” che pochi altri luoghi possono offrire. Una dimensione in cui, se vuoi, puoi sentire le energie invisibili soggiacenti ogni essere vibrante nella stessa orchestra. Orchestra fatta di acqua, di aria, di terra e del fuoco dei falò.

Il luogo è infatti anche perfetto connubio e crocevia dei quattro elementi. Proprietario e frequentatori non ne fanno mistero.

L’Agriturismo Ai Due Laghi, mio attuale luogo elettivo, dopo i Caraibi Messicani e dopo il Sinai, non è solo un luogo. Non è solo un agriturismo, non è solo una tenuta su Google Maps.

È una metafora, in costante resurrezione. È una storia, una storia sempre vivificante. È il racconto di un percorso.

È una ghirlanda di sincronicità: l’ho potuto constatare già su tante persone.

Questi due laghi sono, a tutti gli effetti, uno specchio.

Uno specchio bellissimo della nostra mente, della dualità alla base del mondo e delle nostre relazioni con gli altri. Ma anche uno specchio della profondità del cuore e dell’anima, laddove vive e si muove una comunicazione, un collegamento, un’unione che pochi dalla superficie possono immaginare e quasi nessuno sa leggere.

Lì, le forze ancestrali si muovono sempre, scorrono, combinano cose, creano, bruciano, sciolgono e rinutrono, fanno morire e risorgere, collegano passaggi antichi e nuovi.

Apparentemente, il luogo infonde una pace meravigliosa, distende i sensi, rilassa il corpo e la mente, infonde serenità e allarga il sentire. Ma nello stesso tempo, il movimento degli oggetti inconsci qui è sempre attivo, produce energia, luci e ombre, si dà da fare con grande solerzia – ed è questo che rende un luogo bello luogo magnetico.

Lago Venere
Foto by Photo-Poetry Sonia Serravalli

ΩΩΩ

Devo al lago di Venere salvezza e liberazione. Da catene diverse, da armature non mie, da pesi che mi erano stati legati addosso.

Devo al lago di Venere la vera scoperta alchemica dell’utilizzo dell’energia dall’esterno, dagli “elementi”, e non traendola dal mio corpo.

Devo al lago Venere segreti e messaggi. Risposte quando avevo domande e domande e risposte quando neanche avevo la domanda giusta. Quel posto è vivo.

Devo al lago Venere l’abbandono salvifico, l’abbraccio materno universale, che mai avevo provato prima. La sensazione più vicina a quella di nuotare nel liquido amniotico, solo che qui lo spazio è vastissimo.

Devo al lago Venere tante intuizioni, accesesi solo mentre ero al centro del suo essere, da sola. A volte nuda.

Devo al lago Venere la benevolenza di una bestia che potrebbe uccidermi, e invece mi sostiene, come una leonessa che tiene tra le sue fauci una piuma, e le parla.

Devo al lago Venere il privilegio e l’incontenibile onore di essere stata da lei vista e sentita.

ΩΩΩ

Devo al lago Alba solitudini, cieli stellati e profumo di legna e sottobosco.

Devo al lago Alba l’isolamento alla ricerca della lucidità. L’osservazione di un Maschile silenzioso.

Devo al lago Alba il ricordo magico di un Festival della Sorellanza, cento donne a ballare nude attorno a un fuoco sul lago maschile. E la piantumazione di un nuovo albero. I frutti rubati al gelso bianco. La visione dei gioiosi salti delle carpe all’alba.

Devo al lago Alba il ricordo dell’iniziazione all’alchimia verde.

Devo al lago Alba amici uomini, il piacere di comprenderli o il dolore di non riuscire a farlo.

ΩΩΩ

Tanti, tanti ricordi su entrambe le sponde, per me e per molti, che questo posto l’hanno visto nascere, da cava spennacchiata a Eden.

Anche se il lago Venere rappresenta il nucleo della maggior parte delle attività per la maggior parte della gente. E come stupirsi? Non è Venere/Afrodite la dea alchemica, l’archetipo che racchiude in sé tutti i Femminili, la divinità più magnetica e appariscente?

Ma non vi è squilibrio tra i due laghi. Entrambi, immobili, si muovono. Emanano ed agiscono.

Ogni singolo giorno, lo giuro, la loro energia è diversa. Sento perfino quando Venere è arrabbiata per qualcosa. O quando è pronta a rispondermi. Gonfia sotto la luna crescente.

L’acqua che costituisce i due laghi profuma. Non ha niente in comune con il noto odore di lago o di acqua dolce. Non ha nemmeno il peso specifico solito dell’acqua dolce, perché è leggera, perché sostiene il mio peso senza che io faccia nulla, se non respirare con lei.

Vi lascio qui i riferimenti per chi desiderasse accedere al luogo elettivo della scrittrice che qui state leggendo e per chi volesse provare queste ed altre sensazioni tra Venere ed Alba, possibilmente dormendoci davanti, in appartamento, stanza o tenda.

Per via dell’assenza di inquinamento luminoso, i cieli stellati sono garantiti. E anche l’esperienza, lo sperimentarti in un luogo magnetico, vivo, dotato di una sua anima, nutriente, dall’energia potente.

Un’esperienza nuova, unica, da sperimentare con i sensi aperti. Un’esperienza tua.

 


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