Alchimia verde

ALCHIMIA VERDE

…E UN SEMINARIO PER VOI

ALCHIMIA

Prima di parlare di alchimia verde, vediamo di capire cosa si intende per alchimia.

Anche se tale branca è stata, come altri ambiti del sapere olistico del passato, resa caricaturale o fiabesca oppure mitizzata, la pratica dell’alchimia in realtà non può morire. Come mai? Perché essa altro non è che:

– la presa di coscienza della nostra natura e

– la conseguente lavorazione della stessa, delle nostre basi di partenza, del nostro “humus”, la specifica “tintura” che ci rende unici

—> ai fini di un bilanciamento dei nostri tratti, elementi, tendenze attraverso un percorso personale di consapevolezza che prevede di lavorare sempre sui tre livelli:

  • quello fisico;
  • quello energetico e
  • quello spirituale.

Tale lavoro su se stessi è volto a permettere di avere in mano la propria vita e di governare la propria natura anziché farsi governare da essa.

Naturalmente lo scopo ultimo è il benessere psico-fisico personale, oltre che un’idea spirituale di perfezionamento e ascesi.

 

alchimia verde

 

Tratti di conoscenze alchemiche risalgono a tempi antichissimi, pare addirittura all’Età del Ferro.

Anche il Tao stesso è un simbolo alchemico.

L’alchimia sembra essere nata insieme all’essere umano, in quanto essere alla costante ricerca del superamento di se stesso.

Il ridurre l’alchimia alla “trasformazione del metallo in oro” è stato un delitto culturale, un vero furto di conoscenza. Oltre che un atto di vandalismo nei confronti di una delle metafore più belle nella storia dell’uomo.

Anche se i metalli venivano certamente lavorati, così come le piante nell’alchimia verde, fondamentale è sempre il messaggio che passa al nostro inconscio nello svolgere queste pratiche a livello fisico, perché ciò che si verifica sul piano fisico viene poi riprodotto sul piano energetico e su quello spirituale.

Il sito EdScuola ci dice:

“Le sostanze che compongono l’universo vennero considerate, potenzialmente “oro”, ma temporalmente esistenti in varie fasi della loro purificazione che, naturalmente senza l’intervento dell’Opus Alchemica, si sarebbe realizzata in tempi indefiniti.

La Pietra Filosofale è stata quindi considerata il mistero da scoprire, che di fatto è quello della intelligenza della natura, da assecondare per accelerare i ritmi temporali della trasmutazione verso la perfezione.

L’alchimia fu pertanto considerata l’arte di distruggere i composti che la natura ha formato in modo imperfetto al fine di migliorare la loro natura purificandoli modificandone le proprietà temporanee al fine ultimo di raggiungere la perfezione assoluta.”

L’alchimia è uno strumento di conoscenza e di autoconoscenza, di crescita e di elevazione di fatto prezioso e utile a qualsiasi persona.

Essa si articola poi in diverse scuole di pensiero e sta a ciascuno di noi trovare la strada che più ci si confà, che più sentiamo familiare.

 

Alchimia verde

ALCHIMIA VERDE

Sempre nel sito sopra citato, si dice:

“Si deve agli alchimisti Arabi un grande sviluppo delle tecniche di distillazione con gli “alambicchi” che utilizzarono perseguendo l’idea di tentare di estrarre lo “spirito” (il respiro vitale emesso dal Sole che dà vita alle cose), che si riteneva esercitasse la funzione di legame per tenere assieme gli elementi terreni e i frutti della terra.

L’alcool distillato dal vino e dalla frutta fu ad esempio ritenuto un elixir magico, in quanto medicamento capace di curare dalle infezioni delle ferite ed anche vari altri mali.”

 

Cito ora un sito molto importante riguardo l’Alchimia, Il Convivio, che riguardo l’alchimia verde ci dice:

“La Spagirica non cerca alcun principio attivo, ma bensì l’energia, l’essenza, lo stato vibrazionale che contraddistingue quell’individuo vegetale e che differisce da un altro avente la stessa capacità terapeutica. La fitoterapia non si è mai chiesta come mai due piante, in possesso di principi attivi differenti, possa curare la stessa malattia! Ma l’alchimista lo sa bene, poiché conosce quelle forze che informano i due individui vegetali, conosce la funzione archetipale che opera in loro e dove possono sviluppare la loro azione nel corpo umano, agendo secondo potenzialità ben precise.
Ricordiamo che l’Alchimia, in passato, era denominata “MAGNA ARS” ed altrove “ARS REGIA”, la Grande Arte, Arte Regale.”

(Laddove Spagirica – dal greco antico «separare», «dividere», e «riunire», con cui si accenna alla separazione e successiva sintesi dei corpi – è il termine coniato da Paracelso per designare il nuovo indirizzo medico e terapeutico da lui impresso all’alchimia). E ancora:

“La Natura si avvale di molte altre “forze” che sfuggono alla nostra scienza tecnologica, o perlomeno, vengono etichettate come strane, prive di senso patico e quindi superficiali o marginali, senza alcun valore applicativo.
Risulta quindi doveroso fare una considerazione vitale: il prodotto che il chimico ottiene in laboratorio è ben distante da quello creato nel grembo della Natura, da GAIA o GHES, anche se “la formula bruta” (così viene chiamata in chimica) è identica.”

 

alchimia verde e le piante

 

Ritengo poi molto importante questo brano, per la nostra conoscenza personale, in cui Luciano Perfetti (sempre de Il Convivio) parla di una differenza fondamentale tra il prodotto chimico e prodotto naturale, di cui quasi nessuno parla:

“Pochi sanno che se ponessimo i due prodotti all’esame della luce polarizzata al sodio, l’unica luce qualitativamente più identica a quella del Sole, per mezzo di un polarimetro, presenterebbero comportamenti diversi.
Quello chimico non devia la luce che si rifrange né a destra, né a sinistra e quindi si dice che è racemico: esso è privo di attività ottica e se tramite la luce si sviluppa la vita … anzi la luce stessa è vita (fiat lux), lasciamo spazio a tutte le conclusioni.
Quello naturale, invece, devia la luce polarizzata verso destra e/o verso sinistra, dimostrando attività ottica, attività vitale, che il prodotto di sintesi non possiede.
Ma c’è di più. Nei prodotti naturali gli anelli di carbonio sono stati disposti in una spirale di vita, da qui la capacità ottica, proprio come si inanella a spirale il nostro DNA.
Il prodotto sintetico non parla … è muto … possiamo dire che è morto!
I nostri chimici però non mostrano tanto interesse verso questo esame alla luce polarizzata al sodio, tralasciandolo con sufficienza e noncuranza, come invece accade per altre indagini accurate e puntigliose che non tralasciano per convenienza.”

LA PIANTA E’ UN ORGANISMO VIVENTE, E’ UN INDIVIDUO.
LA PIANTA E’ UN TOTUM BIOLOGICO ED ENERGETICO – vale a dire è un insieme di sostanze che agiscono in sinergia, intelligentemente.
Accostarsi ad una pianta, dal punto di vista terapeutico, non significa conoscere l’azione dei vari composti chimici presenti in essa, ma significa conoscere, attraverso la sue segnature, che sono poi immagini viventi delle varie funzionalità, quali siano le parti più adatte a riequilibrare una funzione, uno stato nell’essere umano ed armonizzarlo, riequilibrarlo sulla giusta lunghezza d’onda.
Ma non bisogna commettere l’errore di alcune scuole esoteriche che rinnegano la scienza.
La scienza non va combattuta, perché così facendo si volge lo sguardo indietro e non si vede dove si mettono i propri piedi.
Essa ci viene in aiuto per capire e confermare aspetti che sono parte integrante della filosofia alchimica e che potrebbero risultare poco chiari, in quanto scritti con il linguaggio di quel tempo.”

 

Da dire sull’alchimia verde ci sarebbe tantissimo e ciò che più conta è che sarebbe utile per il nostro stesso percorso interiore.

Dunque, se ti interessa saperne di più, ti invito ad un bellissimo seminario che riguarderà proprio l’alchimia verde, il 30 marzo 2019.

Qui l’evento su Facebook.

 

tree of life

 


 

E per chi non fosse in Facebook, qui il programma:

 

Si tratta di un SEMINARIO SULL’ALCHIMIA VERDE che si svolgerà nella meravigliosa oasi creata da Antos Slanzi “AI DUE LAGHI”, sita tra Ferrara e il mare (a km. 24 da Ferrara e facile da trovare). Un luogo mistico praticamente incontaminato, in grado di riallineare le energie dei suoi visitatori grazie al potere dell’acqua dolce e della meravigliosa biodiversità della zona.

L’ALCHIMIA E’ UNA VIA DI CONOSCENZA, dove sperimentatore e oggetto sperimentato s’influenzano a vicenda per raggiungere uno stato d’integrazione tra corpo, anima e spirito, indispensabile per un prolungato stato di salute psicofisica.

Nel corso dell’incontro verranno introdotti svariati temi:
– la trasformazione dell’uomo e dei prodotti
della natura per estrarne la quintessenza;
– i ritmi e i processi della
natura;
– i diversi stati energetici e di coscienza dell’uomo.

In particolare, saranno proposte alcune lavorazioni di ALCHIMIA VERDE, che riguarda l’utilizzo delle piante officinali a fini terapeutici e la realizzazione di talismani vegetali con poteri iniziatici e trascendenti.
Il seminario si svolgerà a stretto contatto con l’ambiente naturale intorno all’agriturismo, per entrare in sintonia e sinergia con l’affascinante mondo vegetale.

Il seminario sarà condotto da GIORGIO SANGIORGIO, autore di numerosi testi sull’argomento, che promuove da diversi anni l’attività del Centro Studi Ermetici “Il Convivio” di Bologna e ora anche tra i soci fondatori de “Il Bosco Femmina”.
Il quale IL BOSCO FEMMINA ringrazia sentitamente per la collaborazione, del tutto volontaria com’è nello spirito degli alchimisti di tutti i tempi.

Trattandosi di un’attività associazionistica, naturalmente i partecipanti dovranno tesserarsi (meglio prima di venire all’incontro, via rete, o direttamente all’ingresso, alle 9,30 del giorno indicato e nella stessa località).

Affiliazione ad Endas. L’ingresso è riservato ai soci.

Orari e programma:

Ritrovo presso l’ingresso dell’Agriturismo Ai Due Laghi lato “Lago di Venere” ore 9.30 a.m.
Inizio del seminario ore 10.00 a.m.
Termine del seminario ore 18.00.
Pranzo libero presso bar o ristorante forniti direttamente dal meraviglioso agriturismo che ci ospita.

Possibilità di pernottamento in questo luogo magnifico a contatto con la natura, con previa prenotazione QUI.

Troverai la filosofia e le attività previste dall’Associazione a questa pagina.

Info e prenotazione:
+39 347 8400227
ilboscofemmina@gmail.com

 

 

 

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