piacere sessuale e lussuria

LA LUSSURIA DA SALVARE

RIPRENDIAMOCI IL PORTALE DIVINO

Il piacere sessuale, se vissuto con cognizione di causa, è un trampolino di lancio per dimensioni superiori. Un importante portale per qualcosa di intrinsecamente divino.

Per una persona che abbia svolto un percorso di autoconoscenza e consapevolezza, i preziosi momenti in cui “si va di là” dovrebbero venire utilizzati per realizzare cose, con il potenziamento mentale particolare dato da questi frangenti. Per contattare piani. Per mettere in circolo energie (note le meditazioni e gli esercizi con la kundalini) talmente ancestrali e potenti da poter davvero muovere il mondo.

Non è un caso che i grandi poteri della storia (da quello temporale a quello religioso) abbiano sempre demonizzato sessualità e lussuria a più non posso.

Per quei pochi secondi di piacere, l’essere umano è stato capace di uccidere, di vendersi, di condizionarsi la vita. Ci hai mai pensato? Non può trattarsi di qualcosa che si possa minimizzare. Varrebbe al contrario la pena approfondire, esplorare, uscire dai ranghi e andare a vedere quale universo fisico/energetico/spirituale straripante si nasconda dietro la lussuria.

 

lussuria e sue possibilità

Dal sito de Il Libraio traggo quanto segue:

“Il catechismo che condanna la lussuria come massima espressione dell’egoismo, condanna la ricerca del piacere in sé in quanto ‘moralmente disordinata’; ma il disordine di quella ricerca istintiva è il segno della curiosità, di una pulsione incontrollabile a provare, a assaggiare, a sentire, a trasgredire divieti e dare un morso al frutto proibito. Il povero Pietro Abelardo, filosofo e teologo che pagò, per il suo amore famoso quanto quello fra Paolo e Francesca, il tributo infame della mutilazione, discettava di un’innata ‘complessione fisica’ incline alla lussuria, e connessa con il peccato originale. Il principio di piacere è, anche, un principio conoscitivo; ed è un principio di disordine, di movimento, di ricerca; è un principio di entropia, di indipendenza e certamente anche di egoismo; soprattutto se si intende il piacere come una forza rispetto alla quale si è per forza di cose passivi, e si può solo scegliere se resisterle o cederle.”

“Rimane appiccicato alla lussuria il senso di un’offesa, di un turbamento dell’ordine; di un abuso da cui bisogna difendersi anche nel piacere di incoraggiarlo; di una trasgressione.”

 

 

Da lunghi secoli bui di bigottismo e malsano pudore (si ricordi per esempio aberrazioni come il “Libro senza nome” del 1830 con le sue raccapriccianti immagini sui favolistici danni della masturbazione), si è arrivati all’emancipazione sessuale e ad un’ulteriore sballata lettura del piacere sessuale e del sesso, come mezzi di liberazione sociale o addirittura oggetti da esibire.

Poi, addirittura si è riusciti a stancarsi dell’esperienza più bella che si possa vivere sul piano terreno, con un crollo del sesso un po’ in tutta la società occidentale.

Fino ad una svolta, ora in atto.

Con l’arrivo di certe pratiche orientali in Europa (basti solo pensare al complesso e prezioso apporto del tantra) e con il risveglio delle energie femminili nel mondo, nelle società, nella coppia e nel mondo spirituale di tante persone, finalmente si è cominciato a riscoprire la natura primigenia e primordiale della lussuria e le sue più alte coniugazioni.

Con l’arrivo di certe pratiche orientali in Europa (basti solo pensare al complesso e prezioso apporto del tantra) e con il risveglio delle energie femminili nel mondo, nelle società, nella coppia e nel mondo spirituale di tante persone, finalmente si è cominciato a riscoprire la natura primigenia e primordiale della lussuria e le sue più alte coniugazioni.

Lussuria dunque non più come eccesso ma come dono, non più come corso d’acqua da deviare, generando puntualmente aberrazioni, ma come fiume da accompagnare nel suo sviluppo e nella sua espressione, portatore di vita e di conoscenza.  Quando alla base della lussuria vi sia la consapevolezza del potere dell’amore privato dell’ego, una buona familiarità con le energie sottili e possibilmente una qualche forma di esercizio alla visualizzazione o alla meditazione in genere.

lussuria e portale divino
Work by James Reads

 

Scrive Carla Babudri nel suo meraviglioso articolo Il Riscatto Della Lussuria:

La lussuria, una parola paurosa e assolutamente proibita, sporcata volutamente dalle caste religiose che per impossessarsi dei nostri cervelli e dei nostri corpi, la definisce un peccato capitale nella religione degli uomini.
Ma in realtà la lussuria è semplicemente l’abbandono al piacere sessuale, al piacere del corpo, al desiderio che si prova nel voler amare qualcuno in modo totale e sincero.”

“Tutto questo fu modificato dal patriarcato, per creare timore, distruggendo la parte femminile in ognuno di noi e cadendo così nel peccato.

Ma quando la pura lussuria si è separata dall’amore? 

In che modo la sessualità è stata giudicata contraria all’amore? 

La sessualità primordiale è stata denigrata e proibita, cosi come la forza vitale, e quando essa non viene espressa, si trasforma in schemi distruttivi e dannosi.
Quando integriamo dentro di noi forza vitale, abbracciamo l’amore nella sua interezza:

<< Se fai emergere ciò che è in te, ciò che produci ti salverà.

Se non lo fai emergere ciò che è in te, ciò che non produci ti distruggerà.>> Vangelo di San Tommaso”

—-

Ti rendi conto di quanto tutto ciò sia importante? Di quanto abbia condizionato il corso della storia umana e continui magari ancora a condizionare la tua vita e la tua divinità?

lussuria

Il blog “Cammino indaco” nel suo articolo Estasi Sessuale dice:

“I nostri genitali sono porte sacre: attraversandole entriamo in contatto con il nostro spazio divino: per questo è necessario imparare a gestire l’energia sessuale, che è una delle più forti, rudi e primordiali che possiamo sperimentare qui sulla terra.

Per poter toccare la vera estasi in un rapporto sessuale è importante per prima cosa rispettarci, prendere coscienza ed accettare tutte le sfaccettature della nostra personalità, osservandoci senza giudicarci. Inoltre è necessario che ci sia una buona connessione con l’altra persona, affinché possiamo sentirci rilassati e liberi di esprimerci.

Il lasciarsi andare totalmente nelle braccia del nostro compagno è indispensabile affinché possiamo sentire il contatto con la presenza divina in noi: per godere dei benefici fisici e spirituali del sesso, non possiamo svincolarci dall’amore e dal completo abbandono a noi stessi.

Così unioni stabili di coppia o incontri più effimeri si trasformano in occasioni per poterci osservare in profondità, e ci danno la possibilità di vedere anche l’altra persona come parte del tutto, quindi anche parte di noi: possiamo riuscire a percepire la sua essenza, e di riflesso, la nostra.”

 

Questa è, realmente, la lussuria. Non eccesso ma diritto, non peccato ma mezzo di ascesi e conoscenza. Non qualcosa di carnale, ma, al contrario, qualcosa di fisico che trascende la separazione tra due polarità e ci porta su una dimensione inesprimibile verso cui tendiamo per natura.

Il portale resta chiuso e precluso a chi non abbia imparato:

@ ad amare se stess* in comunione con gli altri, lontano da ogni forma di ego;

@ad affidarsi e lasciarsi andare (serve la consapevolezza dell’inesistenza di alcun pericolo);

@ a non giudicare se stess* e gli altri;

@ la natura illusoria della separazione.


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(Sonia Serravalli ha scelto come missione quella di vivere solo della sua Arte, in quanto dono. La scelta, quasi obbligata, è avvenuta di fronte all’evidenza che quando non ci prendiamo cura del dono divino del nostro personale daimon, tale dono diventa handicap e non ti lascerà mai liber* in ogni caso. Manifestarlo al mondo e metterlo al servizio degli altri, al contrario, diviene sia dovere morale imprescindibile che unica via d’uscita)


IL NUOVO LIBRO DI SONIA SERRAVALLI:

 

One Comment

  1. Rispondo qui al commento di una lettrice che mi ha chiesto: “Articolo interessante. Una cosa non si comprende bene. Se il sesso deve comunque sempre accompagnarsi all’amore o basta una buona intesa profonda per vivere un’esperienza che valga la pena. E..cosa pensate della pornografia. Grazie e buon proseguimento.”

    Cara C., non sono nessuno per stabilire leggi e non credo nemmeno esistano leggi scritte sulla roccia. L’individuo e la stessa specie umana sono in continua evoluzione e dunque in continuo movimento.
    Certamente quello che ho descritto si può vivere e realizzare solo quando si è arrivati a conoscere empatia, amore incondizionato, riconoscimento e risoluzione delle influenze del proprio ego, rispetto e stima assoluti per se stessi e per l’altro/a, la capacità di aprire e muovere la kundalini/l’energia del primo chakra attraverso tutti gli altri….
    La pornografia è praticamente all’estremo opposto di tutto questo. Laddove una forza naturale così potente da rasentare il divino viene separata dall’anima, può solo produrre aberrazioni e mostri. La pornografia è scissione pura degli elementi umani laddove si salva una goccia (la carnalità) dell’intero oceano. E’ come tanti farmaci di sintesi: salvato il principio attivo, separato dal suo contesto e dall’anima (della pianta, di Madre Terra).
    Spero di averti risposto. Grazie tante per il tuo intervento!

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