UNA POSSIBILITA’ DI SVEGLIARCI
E’ TEMPO… DI VIVERE DAVVERO
Sono tantissime oggi le persone, di qualsiasi età, che non trovano la loro posizione nel mondo, che non trovano il loro scopo di vita.
Non sembra, ma stiamo attraversando una grande benedizione.
Senza questo malessere, a tratti logorante, di passaggio di Ere, il mondo non sarebbe mai cambiato e noi saremmo andati dritti verso il baratro della più totale inconsapevolezza.
Invece, siamo nella fase in cui si inizia a svegliarsi da un sonno tormentato, ma non si è ancora del tutto desti. Ci si stropiccia gli occhi, ma non si è ancora inquadrata quale sia la realtà oltre l’incubo. Che è sempre stata lì.
E la realtà è che un’esistenza modellata su falsi miti e idee non nostre, non sentite, non naturali, non poteva che condurci alla sofferenza.
Per fortuna, chi tra depressione e perdite, chi tra angosce e crisi, ci stiamo svegliando.
La verità è che puoi camminare libero su questa terra. Letteralmente.
La verità è che gli animali tutti, i fiori, le spighe, gli uccelli, gli insetti, i lupi, ti mostrano in modo chiaro e inequivocabile da tempo quale sia la strada.

L’unica soluzione a come ti senti è dismettere gli abiti della paura. Paura di riuscire a sopravvivere, paura di riuscire a rendere conto, paura di perdere questo o quello.
Ragazzi, BASTA.
Voglio vivere giorno per giorno come un uccello. Solo di recente ho realizzato che non è disdicevole. Che non è da perdenti. Che non è una colpa. Che è, semplicemente, essere vivi. Che è quella la Vita. E l’unica verità.
Vuoi trovare il tuo posto nel mondo? Non puoi farlo se non ti tuffi nella vita senza zavorre e lasci che lei si apra.
(Leggi anche: “L’instabilità come maestra”)
Vuoi realizzarti davvero? Abbandona qualsiasi posizione di schiavitù e piuttosto dedica quel tempo alla meditazione, il vero strumento che spacca la roccia.
Se continui a correre dentro un ologramma non vedrai aprirsi le porte che cerchi.
Liberati del falso mito della fatica per meritare.
Liberati della convinzione millenaria di dover dimostrare.
Liberati dell’attaccamento a un unico ruolo, a un talento, a una casa, a una macchina, a un luogo: se perdi quelli ce ne saranno altrettanti pronti per te e tutti belli, tutti vivi. Se vivi tu.
Liberati dall’incubo di ansie, angosce e preoccupazioni che non ci sono dovute. Che non dobbiamo a nessuno. Che non ci rendono più “normali” o “giusti”. Che non migliorano il mondo altrui né il tuo. Che non ti fanno bene. Che non ti rendono affatto più virtuoso/a, ma solo più servo/a.
Persegui il bene supremo: vivere secondo la Vita in accordo con il tuo cuore e con la natura – dentro e fuori. In ogni Presente. Che nessun altro sia la tua Legge
Non hai un ruolo, un talento, uno scopo: potresti averne cinquanta o uno per ogni giorno dell’anno.
Sciogli, libera, vola!
Sei scolpito per imparare sempre.
Sei creato per espanderti ed espandere.
Sei nato per condividere nel fremito vitale.
Nessun altro mai più potrà sfruttare la tua energia e il tuo sacro tempo se sarai tu a liberarti dalla paura più ancestrale.
È tempo.
Vivi come un uccello di campagna. Non importa il quando o il come. Importa solo che sia la tua vita. E questo e solo questo può riportare pace, armonia ed equilibrio nelle comunità e nel mondo.
Il Bosco Femmina, Sonia Serravalli
Chi sono
La donna che scrive nel bosco

