cosa vogliono le donne

COSA VUOLE UNA DONNA?

RISPOSTE ALLA PERENNE DOMANDA

La maggior parte degli uomini continua a chiedersi che cosa voglia una donna…

Eppure non sembra così difficile o così assurdo quello che una donna si aspetta da un uomo o dal suo compagno.

E non è una questione di aspettative, badate, è una questione di costruzione, di condivisione e di potersi affidare reciprocamente.

Una donna non prova piacere nel negarsi a un uomo. Se lo fa è perché in quel momento non vede vie d’uscita, perché le vengono negate, nella sua percezione, prospettive di scambio, di dialogo, di connessione.

La maggior parte delle cose di cui una donna avrebbe bisogno per continuare in una relazione sono gli aspetti che vorrebbe anche un uomo. È che probabilmente in tanti casi ciò che cambia non è la sostanza, ma la modalità.

Una donna vuole sentire che l’uomo che le si avvicina, o che ha vicino, sia orgoglioso di ciò che lei fa. E che, possibilmente, ne condivida gli intenti. O se non altro la comprensione.

Una donna vuole sentire da un uomo presenza. Non a spot, non nella maniera discontinua tante volte tipica maschile. Ma con continuità.

Ciò non significa sviluppare rapporti morbosi, significa semplicemente che lei non riesce a stare in qualsivoglia tipo di relazione con un uomo se l’amore arriva a fiotti e poi si nega, se l’interesse arriva abbondante e poi va in vacanza, se la passione è accesa e poi inspiegabilmente prende le distanze.

Una donna non si diverte affatto ad allontanare un uomo o a trattarlo male. Questo lo sapete?

Il problema è che senza la continuità della presenza, sia essa da vicino o da lontano, una donna va in crisi. La costruzione della passione, della fiducia, della conoscenza reciproca e della complicità va in pezzi ogni volta.

 

cosa vuole una donna

 

Una donna ha bisogno di un uomo che la corteggi. È inutile raccontarci che l’emancipazione femminile possa corrispondere a un’estinzione del corteggiamento. Questo non avverrà mai, così come non avverrà mai che sia una gatta a inseguire un gatto o che il sole sorga da ovest per qualche rivoluzione ideologica umana.

Il corteggiamento non è a senso unico. Ma se non parte da lui, se una donna non si sente desiderata, se non riceve regali (anche simbolici ovviamente), pensieri, attenzioni da un uomo, sente che le mancano le fondamenta su cui riversare poi tutto il suo amore.

L’amore di una donna è immenso: ha bisogno di un terreno solido e che non si sbricioli alle prime manifestazioni. Il corteggiamento serve a farle sentire che un terreno esiste. E a lui a sentire se e quanta attenzione è disposto a investire in quello che sente, o se, al contrario, non c’è abbastanza sentimento per tenerci veramente.

Una donna vuole che un uomo le risponda. Il silenzio, l’indifferenza, le non-risposte, sono vissute molto dolorosamente come forme di violenza. È ora che qualcuno agli uomini questo lo spieghi.

Una donna soffre terribilmente per le infinite non-risposte a un messaggio, non parliamo poi per delle non-risposte a domande. Anche se scherzose o banali. Possibile che non ve l’abbia mai detto nessuno? Rispondere è cortesia. Il rispetto dell’altro e della sua espressione è alla base di qualunque interrelazione.

Il sito “Di Lei” dice: “Vogliamo risposte.
Le donne arrivano da Venere, gli uomini da Marte. Pianeti diversi, linguaggi diversi. Ed è proprio la comunicazione uno dei grandi problemi che intercorre tra le parti. Molte donne misurano l’interesse di lui in base al tempo che ci impiega a rispondere ai messaggi. Se il tempo di reazione è lungo, probabilmente il mettersi in contatto con voi non rientra tra le sue priorità. In realtà lui e lei hanno in genere un’opinione molto differente sul cosa significa avere una buona comunicazione. Lei vuole che lui risponda il prima possibile, che la chiami e non aspetti. Lui temporeggia, anche se è interessato, semplicemente perché è fatto così. Ma basta poco per rendere felice una donna. Non c’è bisogno di scrivere un poema epico, una mail o un sms carino possono bastare.”

 

 

 

Una donna vuole, soprattutto, ridere.

Qualunque donna sogna un uomo che la faccia ridere, con il quale non si smetta mai di divertirsi e di essere bambini. Ma non solo i primi tempi… sempre. Perché l’umorismo è una delle armi più potenti contro i problemi della vita, un ottimo collante e cibo per la complicità.

Una donna vuole intimità. Il sesso non può, in nessun caso, bastare.

Una donna vuole dialogo.

Il dialogo è alla base della conoscenza reciproca e dello sviluppo sia di coppia che interpersonale. Il dialogo è il più potente mezzo per sciogliere le incomprensioni e i fraintendimenti. Il dialogo è il più potente strumento per evitare gli accumuli energetici negativi, gli stress, la rabbia, le paure.

Inoltre, con un dialogo privo di strappi o sospensioni, una donna ha bisogno di raccontarsi e di sentire i racconti del vissuto di lui. Di uno scambio di vedute, di consigli e opinioni. Questa pratica costante rende doppiamente più forti e doppiamente più ricchi di fronte al mondo e alla vita. Oltre a dare sempre nuovo sale alla relazione.

Una donna matura vuole la verità. Sa che girare intorno alle cose è una perdita di tempo, di rispetto e di energie per entrambi.

Una donna vuole calore. Atteggiamenti scostanti o freddezza, sconnessione, distanza minano il dialogo e la complicità, rompono qualcosa di profondo.

Una donna vuole sentirsi desiderata. Parte del suo modo di percepirsi dipende da come la percepisce l’uomo che la ama: le due visioni si integrano. Una donna che non si sente desiderata si sente donna a metà, si sente di vivere in stand by.

 

cosa vuole una donna

 

Tutto questo è così difficile, così oscuro, così distante dall’essere maschile? Io non credo…

Infine, tutti i cliché sull’aggressività femminile, sull’isterismo femminile e addirittura sul ciclo femminile o sulla menopausa sono spazzatura, di cui liberarsi al più presto, se si vuole davvero essere uomini liberi, comprendere e vivere in armonia.

Perché se una donna reagisce male è perché si è sentita ferita. Non è perché è meteoropatica o perché ha il ciclo o perché sta andando in menopausa (e con queste tre casistiche abbiamo già coperto una vita intera di generalizzazioni), né perché incarna l’immortale archetipo di Medusa che pare spaventare così tanto. È semplicemente perché si sta difendendo, perché il suo nucleo è tenero e va protetto.

Che poi si sia sentita ferita per una sua percezione errata della situazione, è un altro discorso. Ma nessuna donna si diverte ad attaccare un uomo e quando lo fa sta malissimo.

C’è da augurarsi che qualche uomo in evoluzione sia in grado di spezzare la catena degli equivoci, degli specchi e delle paure.

 

Le donne stanno facendo del loro meglio e lo faranno sempre più consapevolmente.

 

Donne, siete tenute a far girare scritti come questo tra i vostri uomini…

 

(Qui un articolo sulle idee confuse degli uomini riguardo la sessualità femminile)

Con amore sempre___

2 Comments

  1. Sai cara Sonia.. veniamo tutti da donne, eppure siamo così in-educati.
    La storia di questi ultimi 100 anni insegna molto, riflette il solco di un’assenza relazionale già profondamente radicata. Non si parla, e non si è educati a farlo, da epoche remote.
    L’educazione passa per la madre.. donna spesso lasciata totalmente sola da mariti/padri inesistenti o inconsistenti.. figure a loro volta ineducate, prive di esempio.
    Molte di noi, in cammino, si stanno ritrovando a non sapere dove mettere le mani. Vedo pochi uomini in grado, con la sola propria intelligenza, di costruirsi un modello interno adeguato a questa esigenza. La base è sempre l’amore… per se stessi in primo luogo, che permette di sanare le ferite interne e censire a metraggio le relazioni ingannevoli, distorte o sbagliate. E vale x entrambi naturalmente.
    Ma per quanto molte donne si siano comprese, e risolte, risolvendo e perdonando così anche le mancanze di modelli passati ricevuti, pur intendendo offrire un modello relazionale organico che nutra, cozza spesso contro una svogliatezza di confronto maschile che non fa bene a nessuno. In tanta confusione e accozzaglia, le prime immagini interne da estirpare sarebbero quelle di ‘femminile divorante’, e raccapricciante, di cui soprattutto queste piattaforme social sono, volutamente, intrise. Non si fa altro che continuare a distorcere, e incistare, messaggi che altrimenti passerebbero in modo molto più fluido. Gli uomini vagano molto spesso nel buio, e non riescono a fidarsi, neanche quando atterra davanti ai loro occhi interni il corretto esempio. Presuppone una presa di responsabilità molto più alta. La buona volontà dirige. Ed è quella che va aiutata a svilupparsi..
    Grazie e Buon lavoro cara

    1. Grazie mille cara Francesca, poi fammi sapere se posso condividere la tua analisi anche sul mio profilo FB o sulla pagina letteraria.
      E pensare che siamo dotati della favella, non sembrerebbe così difficile. Non fare il minimo sforzo di parlarsi e spiegarsi (perché l’altro/a non ha mai la sfera di cristallo) porta a perdersi tanto nella vita, tante belle occasioni, tante esperienze, lo scambio e inaridisce, rende tutti soli.
      Abbiamo il dovere di diffondere questa semplice conoscenza….
      Grazie.

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