fidarsi dell'altro

MA COME FIDARSI VERAMENTE DELL’ALTRO?

AMORE E IL LASCIARSI ANDARE

Per questo articolo, che tratta il come fidarsi dell’altro/a in una relazione, trago spunto dal bellissimo commento di un lettore e dalla risposta che gli ho dato, che qui integrerò con altri spunti. Buon percorso, stay in love!

Lettore: “Articolo interessante. Ma ora chiedo: come fa un uomo o una donna a dare il proprio cuore all’altro/a senza aver paura di un possibile abbandono? Come posso accettare, amare una persona tenendo conto che questa/o un giorno mi può abbandonare in modo innaturale?

Parlo ora da lasciato qualche mese fa da una relazione durata neanche un anno. Aggiungo che sono particolarmente incazzato con l’indottrinamento che abbiamo ricevuto dalla chiesa: lavoro-casa-famiglia.

Come spieghi bene nel tuo articolo, la realtà oggi è ben diversa… Si vedrà, altrimenti amen al desiderio di condividere la mia vita con qualcuno…”

Rispondo:

fidarsi dell'altro in coppia

“Caro A.,

hai toccato una domanda chiave:

“come fa un uomo o una donna a dare il proprio cuore all’altro/a senza aver paura di un possibile abbandono?”

Il fatto è che, se e quando si è disposti ad arrivare all’altro lato di se stessi, ad un “vivere totale” come lo chiamo io, non esiste altro modo.
Dunque, per arrivare a compiere questo gesto di amore e di eroismo, è necessaria preparazione.

Una coppia così non si improvvisa.

I passi per prepararsi a questa esperienza includono l’integrazione del pensiero che possa “finire”: gli stuntmen e i lottatori imparano a cadere perché prevendono la possibilità di cadere. La integrano nelle loro possibilità e nel loro pensiero (logico ed emotivo).

Ma se impari a cadere poi puoi partecipare pienamente a ogni gioco.

Passi preparatori per vivere e sostenere una coppia nuova, matura, bilanciata, “totale” o “sacra” (e i lettori potranno aggiungerne qui sotto):

– La capacità e anche la piacevolezza, il diritto e la libertà di stare da soli (con se stessi!) prima di coinvolgersi del tutto in un altro/a

Osho: “Solo se hai sconfitto la paura della solitudine sarai capace di amare.
Solo se ami la solitudine, ogni momento vissuto con l’altro diventa una scelta d’amore.” “Stare bene da soli è impegnativo, ma fondamentale per stare bene in due.”

libertà di stare da soli

­–L’integrazione del pensiero della morte/fallimento/caduta/abbandono (= puoi cadere, morire e rinascere, senza impazzire o senza cadere all’inferno come le prime volte).

L’amore per se stessi (la consapevolezza che può passarti sopra un treno ma tu non ti tradisci, tu per te ci sei e che se qualcosa va storto il sole continuerà a sorgere, e tu tornerai a stare bene e meglio di prima).

(Articolo: La persona che dovresti sposare)

– La consapevolezza che nulla avviene per caso, e che non è detto che qualcosa che ci sembra negativo non sia in realtà un passaggio per qualcosa di ancora più alto e adeguato a noi – lo riconosciamo sempre dopo.

O che non sia stato il male minore rispetto ad altri scenari di cui non siamo minimamente consapevoli.

Tanto coraggio, il coraggio di attraversare l’altro per tornare a se stessi diversi. E in questo, di nuovo, di esporsi, ma non nella dipendenza: nel rinnovamento attraverso il materiale e il mondo che l’altro ci porta, con il quale l’altro ci lava e ci rinnova. Ci resuscita. Perché noi sappiamo farlo e farglielo fare.

Tutto ciò non ha niente a che fare con i rapporti di dipendenza emotiva.

(Articolo: Dipendenza dell’uomo dalla donna)

Sempre Osho:
“L’amore è essenziale. Devi perdere te stesso per riconquistarti.

L’amore è la sola possibilità di perdere se stessi totalmente.

Quando sei perso totalmente, allora riuscirai a ricordarti cos’hai fatto.”

Rumi: “Il modo in cui fai l’amore è il modo in cui Dio sarà con te.”


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