consapevolezza

MESSAGGI PER IL MASCHILE SACRO E PER IL FEMMINILE SACRO

MASCHILE SACRO E FEMMINILE SACRO, TRACCE

UNDICESIMO comandamento:

La nostra evoluzione d’ora in poi si baserà sull’amore, per noi stessi e reciproco, e non più sul dolore, com’è stato nell’epoca passata.

In nome del maschile sacro, agli uomini:

– Abbi la forza di penetrare e di frantumare sia l’ideale positivo e che la proiezione negativa e di conoscere la persona reale nella donna che hai davanti.

In nome del femminile sacro, alle donne:

– Oltre tutto lo spazio sacro che pertiene a te stessa, prepara lo spazio interiore ed emotivo per la grandezza che un uomo può arrivare a occupare se lasciato libero di occuparsi di te.

consapevolezza uomo e donna
Foto Annie Zav

In nome del maschile sacro, agli uomini:

– Non dire cose che non puoi mantenere.

Per le donne il linguaggio verbale è molto importante.

Le parole possono uccidere o salvare una vita. Le parole possono uccidere o salvare una relazione, di qualunque tipo.

Vuoi, come il femminile sacro, evitare di creare dolore nel mondo?

Non dire mai parole che non puoi mantenere. E se ti succede, spiegati e chiedi scusa.

In nome del femminile sacro, alle donne:

– Guarisci il tuo bisogno di salvare qualcuno.

Lavora sul separare – e per il sentire femminile separare è difficile – ciò che è funzionale alla maternità da ciò che è funzionale a rapporti tra pari.

Vuoi, come il maschile sacro, evitare di creare dolore nel mondo?

Non applicare il tuo bisogno di essere la salvatrice.

Trasformalo semmai in dialogo, in scambio, in condivisione alla pari, ma non applicare il bisogno o la tendenza di salvare verso alcun uomo.

Applica l’empatia laddove c’è tanto bisogno che tu faccia da ponte e non dove essa non è pertinente.

In nome del maschile sacro, agli uomini:

– Guarisci il tuo bisogno di fare il maestro o l’arbitro del mondo.

Non sei il Grande Giustiziere.

Vuoi, come il femminile sacro, evitare di creare dolore nel mondo?

Se una donna sta soffrendo per tue parole o atti, far presente che sei uno strumento per la sua “crescita” equivale a sadismo spirituale. Gesù l’avrebbe mai detto?

Acquisisci piuttosto empatia, mettiti nei suoi panni (senti) e chiedi scusa.

Ogni persona sa bene cosa cogliere dalle proprie esperienze per la propria crescita personale senza bisogno che glielo sottolinei.

Non cedere alla tentazione di trasformarti nel maestro risolutore e sulla crescita altrui fidati dell’altro/a.

Applica il controllo laddove c’è tanto bisogno di te e non dove esso non è pertinente.

coppia sacra
Foto di Cara Gilhula

In nome del femminile sacro, alle donne:

– Cerca di smascherare ogni tuo più atavico tentativo di depotenziare un uomo.

Vuoi, come il maschile sacro, evitare di creare dolore nel mondo?

Ricorda ogni giorno che l’uomo al tuo fianco non è un tuo antagonista, non è un nemico e non è una minaccia, in nessuna maniera, se tu smetti di viverlo come tale.

Ricorda che la storia non gioca a tuo favore e che questo lavoro sarà, dunque, certosino e minuzioso su svariati tuoi automatismi, legati ad emozioni negative e anche a molte emozioni positive, ma è un lavoro molto importante.

In nome del maschile sacro, agli uomini:

– La sfida più grande del secolo sarà, dopo che hai imparato a gestire la tua energia sessuale allo stadio più impulsivo ed egoico, quella di non lasciarla spegnere.

Di non perdere il tuo diritto ad avere desideri, di non perdere la tua capacità di iniziativa e la tua forza avanzante, direzionata in modo costruttivo e comune, nell’amore, nell’ascolto di te stesso e del femminile.

C’è in giro il virus di una new-age-tutta-settimo-chakra che sta forgiando un mondo di uomini apatici, svogliati e indifferenti.

Che sta portando le relazioni umane alla disgregazione.

Che non sta elevando l’energia sessuale, ma la sta polverizzando.

Ecco: questo non era parte degli obiettivi spirituali su questo piano.

(Leggi anche: “La società che ha smesso di amare il sesso”)

In nome del femminile sacro, alle donne:

Impara, anche qui, a SEPARARE il tuo valore di donna da quanto un uomo ti vuole o non ti vuole.

È un passo molto difficile, perché per millenni nessuno aveva ancora messo in dubbio che un uomo potesse non desiderarti.

Per questo, sii clemente con te stessa e sappi che sei tra le prime del nuovo mondo che da pochi decenni esplorano la nuova frontiera dell’essere desiderabili anche quando non desiderate.  

coppia sacra
Foto Pinterest

In nome del maschile sacro, agli uomini:

Fa’ sì che la tua disciplina non si trasmuti in rigidità – o che la tua resa non divenga inconsistenza

In nome del femminile sacro, alle donne:

Fa’ sì che la tua accoglienza non esondi in invasione – o che la tua rabbia (creatrice) non divenga mai un’arma (distruttrice).

Postilla 1

Siate forti e fiduciosi. Tutti.

Postilla 2

Non perdete di vista la linea che separa:

Attività da inattività.

Saggezza da indifferenza.

Condivisione da dispersione.

Liberazione da fuga.

Difesa da chiusura, oppure accoglienza da assenza di difese.

Postilla 3

Fare spazio a una persona è un lavoro che dall’orizzontale passa al piano verticale della profondità (l’antico simbolo della CROCE).

Conoscere una persona richiede un prezioso investimento di tempo e di energia.

Tutto il tempo e l’energia necessari a scoprire chi c’è veramente dietro tutti i nomi che diamo alle cose (anche grazie a tutta la narrativa su crescita personale e spiritualità).

Questa energia viene dall’energia sessuale – quella che Freud aveva erroneamente collegato solo al sesso, mentre in realtà essa riguarda la volontà, la motivazione e il movimento di tutto ciò che esiste e che permette la vita.

Postilla 4

Ogni volta che non ce l’abbiamo fatta, chiediamo scusa.

Sacro viene da Sacer = potere della terra. Restiamo umani.


In diversi, donne e uomini, mi chiedete da più parti seminari e altre attività dal vivo. La scrittura ha avuto il sopravvento nella prima parte della mia vita, le ho dato l’anima.

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5 Comments

  1. Buonasera, sento dentro di me molto vive le idee che diffonde e mi nutrono, il suo libro: “Il maschile sacro”, mi sta letteralmente spostando da quello che ero, a ciò che voglio divenire. La ringrazio vivamente e sono profondamente grato di questa scoperta.

    1. Grazie dal cuore Gianluca,
      i commenti come i tuoi sono quelli che mi danno nutrimento per continuare sulla via che sento giusta, grazie davvero!
      Resto disponibile.

  2. Bellissima questa riflessione, io però non mi ci ritrovo nel femminile, ovvero ho rapportato il tutto nella mie relazioni con i maschi in generale, mio padre, mio fratello, i miei figli, il mio compagno, eppure io non mi trovo in quel femminile…le cose che descrivi di “modificare” o provare a non fare, io già non le faccio. Mi chiedo è forse questo il motivo per cui poi mi trovo male? Cioè ho poco femminile? Io non capisco. Può aiutarmi a capire meglio? Grazie mille per le tue scritture 🫶🏻

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