Diana, Artemide e Ferragosto - La porta

PREGHIERA A DIANA-ARTEMIDE

LA MIA PREGHIERA DI FERRAGOSTO

Onore a te, Diana-Artemide.

In questo giorno a te dedicato, rendo grazie e rendo il mio cuore aperto ai tuoi torrenti, ai tuoi boschi, ai tuoi animali selvatici, alla fertilità della Madre Terra che rappresenti, inglobando anche lo spirito della fertilità maschile.

Onore a te, Diana-Artemide: oggi, dopo tanti boschi e dialoghi con i loro spiriti, dopo tanto copulare con il lago, resto in casa ritirata, lontana dai festeggiamenti storpiati dalla religione e dal consumismo, per onorare la fertilità infinita con cui mi investi quando non riesco a smettere di scrivere e mi sfianco per portare fuori vita, vita, Vita senza limiti.

Onore e grazie a te, Diana-Artemide, che lavori per la salvezza della Natura contro la mano degli uomini deviati, che offri risorse inaspettate e incalcolabili alla guarigione degli animali, delle foreste, dell’acqua, dell’aria. So che ce la faremo, che ce la faranno, ma solo con te e in te e mai nella dispersione e nella sconnessione dal nostro ombelico silvestre – ancora vivo e resistente.

Onore e grazie a te, Diana-Artemide, per la saggezza dei faggi, per il silenzio degli abeti, per la dolcezza del tiglio, per la soavità delle betulle. Grazie per la resistenza infinita del gelso, per gli esempi tratti dalle vite di questi esseri e per il capriolo e il lupo che certamente sempre in qualunque bosco mi spiano, senza essere spiati.

Diana - Artemide

Grazie, Diana-Artemide, per la luna piena di ieri notte, per la grande luna che mi donerai alla passeggiata tra i giunchi e le tamerici di questa sera e per tutte le altre lune e le loro fasi cicliche, che hanno reso unico ogni giorno.

Ho onorato i tuoi passi invisibili disseminando per i boschi i semi dei frutti che mi hanno nutrito negli ultimi mesi.

Ho parlato con tutti gli esseri sensibili in grado di captare le mie frequenze e mi sono sentita sostenuta da un Amore che l’essere umano a mala pena conosce.

Ho scoperto che il rapporto con un lago o con il sottobosco o con il temporale o con una visione inaspettata del cervo non può che essere di estasi.

Ho scoperto che Gaia, la Terra, non ha ancora e mai smesso di darsi con fiducia, di trasmettere Amore e non ha mai frenato la Sua luce nonostante le nostre imperdonabili mancanze di rispetto.

Mi inchino alle tue corna antiche e tenaci, alle tue selve immortali, a tutte le tue forme d’acqua.

Onore e grazie a te, Diana-Artemide: oggi ti festeggio in tutto il tuo tripudio di spirito selvatico e incontenibile, chiedendo il tuo aiuto affinché Esso possa ridestarsi dentro ciascuno di noi in tutto il suo vibrante respiro. Grazie.

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